Failing



Carissimo signor Tentenna, non è facile assumersi il rischio di una scelta e servirsi addirittura di parole proprie, mimetizzarsi e vivere di luce riflessa in fondo ad acque torbide tra miseri inganni e menzogne, complessi di inferiorità, ingombranti manie di grandezza.



Signor Tentenna, non è motivo di vergogna il non saper centrare alcun bersaglio, l'aver mancato l'ennesimo colpo irrimediabilmente.



E ben poco importa se tua moglie non fa altro che piangere; ossessionata dal sentore dei tuoi numerosi tradimenti, ingurgita ignoti dolori ed elevate dosi di calmanti.



E' ormai consuetudine, Signor Tentenna, perdersi d'animo, non essere all'altezza delle proprie ambizioni e sgomitare per distinguersi dal branco. L'ignoranza è un non trascurabile complesso, una voragine, la si può occultare nel silenzio, scansando il pericolo di un mite confronto diretto.



Signor Tentenna, non è motivo di vergogna il non poter vantare alcun talento, l'aver rincorso l'ennesimo treno inutilmente.



E ben poco importa se tua moglie non fa altro che piangere, ossessionata dal sentore dei tuoi numerosi tradimenti, e in fondo non ha tutti i torti; e non è affatto un caso se amanti, amici e sogni si dileguano. Il cane sul balcone aspetta da mesi il privilegio di una passeggiata, eppure la sera fedelmente esulta al tuo rientro.



E ben poco importa se tua moglie non fa altro che piangere, ossessionata dal sentore dei tuoi numerosi tradimenti, e in fondo non ha tutti i torti; e non è affatto un caso se amanti, amici e sogni si dileguano. Il cane sul balcone aspetta da mesi il privilegio di una carezza e intanto tua figlia ti chiede perchè mai sia così misera la vita.