aprile 12, 2024 aprile 12, 2024

E niente...

 ...è che proprio non sono adatto a vivere! Proprio non ce la faccio.
aprile 06, 2024 aprile 06, 2024

Placarsi

Non conto le volte che ho già compiuto quei gesti. In fila, metodici, ordinati.
Tutte le volte poi li ho scordati, perché poi ho dimenticato il motivo, il fine ultimo per il quale li ho realizzati.
Stavolta forse sarà diverso: il demone si è placato. Appare soddisfatto, lui e la sua voglia di distruggere e distruggersi, con parole, opere ed omissioni.
Mi lascio cullare dal pensiero che stavolta sarà diverso. Dall'intenzione forte, che sarà diverso. Dalla necessità, ultima spes, che sarà diverso.
marzo 17, 2024 marzo 17, 2024

Quello che ho capito della vita

La vita è un bastone nodoso che all'improvviso ti entra in culo.

Soffri e strepiti, maledici quei dieci centimetri di intrusione. Cerchi di divincolarti ma ogni movimento è doloroso.

Poi prendi coraggio e ti giri. Vedi il bastone e capisci che non ce la farai mai a sopravvivere a quei due metri. Sei profondamente disperato, angosciato e svilito.

Ad un certo punto il bastone si spezza. A qualcuno più vicino, ad altri più lontano dal suo buco del culo. E allora cominci a sperare che resti tutto così, che la sofferenza resti limitata a quei dieci centimetri. Comunque vada, non saranno più due metri e gioisci.

Il tuo percorso continua, a gambe larghe, anche se non potrai mai più sederti.

febbraio 10, 2024 febbraio 10, 2024

74° Festival di Sanremo - Perché Sanremo è Sanremo - Finale

30 Sangiovanni
29 Fred De Palma
28 La Sad
27 Bnkr44
26 Renga Nek
25 Maninni
24 Clara
23 Rose Villain
22 BigMama
21 Dargen D'Amico
20 Ricchi e Poveri
19 Negramaro
18 Mr.Rain
17 Santi Francesi
16 Il Tre
15 The Kolors
14 Fiorella Mannoia
13 Gazzelle
12 Emma
11 Il Volo
10 Alfa
9 Diodato
8 Loredana Bertè
7 Alessandra Amoroso
6 Mahmood
5 Irama
4 Ghali
3 Annalisa
2 Angelina Mango
1 Geolier

Cominciamo bene, eh!
Allora. Quest'anno mi sento come Renga e Nek, che hanno cantato per primi, non hanno alcuna aspettativa e quindi sono già a cenare con parenti e amici. La piccola e trascurabile faccenda del vincitore del festival è ormai archiviata da tempo (non ditemi che credete che non vincerà Geolier...), ho i miei preferiti che non vinceranno mai nulla, quindi posso vedere il programma senza ansia.

Mi preme dire qualcosina che ho qui tra i denti.

Caso Travolta: non credo che il buon John, nonostante il tempo passi per tutti, fosse incapace di intendere e volere, né credo che Fiorello tenesse i suoi cari sotto sequestro. Se ha ballato il ballo del qua qua sapeva PERFETTAMENTE ciò che stava facendo, e con lui tutti quelli che gli erano a fianco.
Pensateci: tutti giovano di quella performance. Travolta, pare, con un testone da parte dell'azienda di calzature; Amadeus con la polemica e l'engagement; Fiorello con gli ascolto; i social col traffico; l'azienda con ulteriore pubblicità.
Gli unici a subire svantaggi potremmo essere noi contribuenti, qualora venisse erogata un'altra sanzione per pubblicità occulta.

Angelina Mango: non mi piace, la trovo sgraziata e dovrà ancora fare molta strada per modulare la sua bella e preziosa voce.
Geolier: prima dell'annuncio di Amadeus non sapevo chi fosse. Praticamente come Taylor Swift: la conoscono in tutto il mondo tranne me e i miei conoscenti.
Ne consegue che il duello (apparente) per la vetta mi appassiona meno di niente. L'idea è che vincerà chi, nella guerra tra bande (vi ricordate FB 15 anni fa?), ha le munizioni più grandi e numerose.

Il Bolero di Ravel, gran coreografia, c'era dentro tutto il Mediterraneo!

E la Mango s'è accappottata sul palco. Imperdibile!
L'Ariston l'acclama come paladina del gusto popolare, l'anti-Joliè!

***Raga', mi sono addormentato! PER LA PRIMA VOLTA!***

Premio della critica "Mia Martini" a Loredana Bertè
Premio Sala Stampa "Lucio Dalla" ad Angelina Mango
Premio Sergio Bardotti per il miglior testo a "Mariposa" di Fiorella Mannoia
Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale va a "La noia" di Angelina Mango

Scopro ora la cinquina finale, giusto in tempo: Irama, Ghali, Geolier, Mango e Annalisa.

Recupero la classifica finale:
6 - Mahmood
7 - Loredana Bertè
8 - Il Volo
9 - Alessandra Amoroso
10 - Alfa
11 - Gazzelle
12 - Il Tre
13 - Diodato
14 - Emma
15 - Fiorella Mannoia
16 - The Kolors
17 - Mr. Rain
18 - Santi Francesi
19 - Negramaro
20 - Dargen D'Amico
21 - Ricchi e Poveri
22 - BigMama
23 - Rose Villain
24 - Clara
25 - Renga e Nek
26 - Maninni
27 - La Sad
28 - BNKR44
29 - Sangiovanni
30 - Fred De Palma

Povero Fred De Palma, per me ci stava perfino che stesse al posto di Geolier. Come tutti gli altri, d'altronde.

Quinto posto per Irama.
Quarto posto per Ghali.
Terzo posto per Annalisa.
Secondo posto per Geolier.
Vincitrice Angelina Mango.

Eh... ne vedremo delle belle, come avevo già pensato.


febbraio 09, 2024 febbraio 09, 2024

74° Festival di Sanremo - Perché Sanremo è Sanremo - Quarta serata

01. Sangiovanni & Aitana - Farfalle e Mariposas
Aitana non aggiunge niente all'interpretazione del brano, anzi... lui canta con un autotune spinto, lei una intonazione tale da non poter competere con un computer. Il risultato è piuttosto infelice.
In generale, capisco poco la scelta di chi riporta una propria canzone, magari proprio di Sanremo, nella serata delle cover.
Voto: 4,5

02. Annalisa & La rappresentante di lista & Coro Artemia - Sweet dreams
Spingere questo brano fino alle soglie del gospel poteva essere rischioso. In realtà hanno avuto ragione loro: bell'arrangiamento ed ottima prestazione vocale delle due cantanti, un duetto veramente equilibrato in una sottile rincorsa a chi fa meglio.
Look total black, così come il coro (i coristi indossavano tutti gli occhiali neri).
Voto: 8,5

03. Rose Villain & Gianna Nannini - Medley Nannini
Un monumento del rock italiano accompagna un giovane talento. Buona la scelta del repertorio, non riesce però l'intesa vocale: diverse incertezze nell'intonazione e purtroppo fallisce il tentativo di armonizzazione delle voci. 
Rose Villain in abito bianco corto e scialle lungo. Nannini elegante in abito dal taglio maschile.
Voto: 4

04. Gazzelle & Fulminacci - Notte prima degli esami
Gazzelle non si smentisce: cappotto corto vinaccia su felpa nera; Fulminacci in giacca nera su t-shirt bianca.
Interpretazione delicata ed intensa. Riescono a trasmettere intesa e un grande trasporto. Il pubblico apprezza molto e si trasforma in un grande coro, con le torce dei cellulari accesi.
Profondo inchino finale e grande applauso, al quale mi unisco.
Voto: 7,5

05. The Kolors & Umberto Tozzi - Medley Tozzi
Stash rincorre la vocalità e lo stile di Tozzi e ciascuno cerca di inserirsi sulla parte dell'altro: il risultato è discutibile, complici anche alcuni sfasamenti nell'apertura dei microfoni. Il finale "Questa non è Ibiza" è l'unico punto in cui si sono coordinati perfettamente.
Voto: 5, a malincuore

06. Alfa & Roberto Vecchioni - Sogna, ragazzo, sogna
Onestissima, pulita ed emozionante interpretazione. Alfa coglie nel segno lasciandosi guidare da un Maestro così grande. Si vede che lui è sinceramente felicissimo, per quanto saltella sul palco! Grande arrangiamento, con i violini in primissimo piano.
L'inserimento della parte rap è perfetta per testo, flow, intenzione. Collocata alla fine, è decisamente un coup de théatre.
Standing ovation dell'Ariston e il coro "Bravi!" è assolutamente meritato.
Voto: 9

Fiorello vestito da Manuel Franjo è sicuramente, sin da ora, il punto più alto della serata. Possiamo chiudere tutto.

07. Bnkr44 & Pino D'Angiò - Ma quale idea
Grande presenza scenica dei ragazzi, tutti vestiti con colori diversi. Uno di loro ha un fiore di strass tatuato sulla testa: potenza del Fantasanremo. L'effetto discoteca Anni '80 è perfetto.
Pezzo iconico, stampato nella memoria collettiva, e cantato con precisione dai Bnkr. Bravi tutti!
Voto: 7,5

08. Irama & Riccardo Cocciante - Quando finisce un amore
Riportare Cocciante all'Ariston è decisamente un colpaccio. Irama è elegantissimo con giacca e pantaloni in pelle.
La cosa che rende più felici i miei timpani è che Irama, per accompagnare il Maestro, è costretto ad alleggerire il timbro, tornando allo stile dei suoi primi anni. L'alternanza delle voci rasenta così la perfezione.
Irama è emozionatissimo durante la standing ovation del pubblico. Riccardo Cocciante ringrazia l'Ariston concludendo con un pezzo di "Vivere per amare" cantato a cappella.
Voto: 8,5

09. Fiorella Mannoia & Francesco Gabbani - Che sia benedetta & Occidentali's karma
Sembra incredibile ma, dopo aver ascoltato Mariposa, scopriamo che ciascuno dei due avrebbe potuto cantare già nel 2017 la canzone dell'altro. Gran divertimento di entrambi, veramente la strana coppia del festival.
"Che sia benedetta" "Ommmmm"
Voto: 8

10. Santi Francesi & Skin - Hallelujah
Vocalist elegantissimo in maglia trasparente di macramè nero. Skin con giacca oversize, che poi toglie rivelando un finissimo abito di seta nera.
Non posso credere alle mie orecchie! La scelta del brano è sicuramente ruffiana, ma eseguito così - con la vocalità perfetta di entrambi (lode per il filato finale di Skin!) ed un'interpretazione magistrale, intensa e piena di lirismo - è pura poesia.
Ariston tutto in piedi per una meritata standing ovation.
Voto: 10

Arisa mette in chiaro le cose con "La notte" voce e pianoforte: "Prima ti dicono basta sei pazza e poi ti fanno santa!". BRAVA!

11. Ricchi e Poveri & Paola e Chiara - Sarà perché ti amo e Mamma Maria
Le due coppie sono vestiti in pendent: R&P in nero con lustrini, P&C con due tubini neri e strass argento.
L'unione è perfetta: un contralto, un mezzosoprano, un tenore e un soprano. Oggi possiamo celebrare la nascita il nuovo quartetto dance-pop italiano. Nessuno più di loro quattro insieme è in grado di far cantare e ballare almeno tre generazioni.
Infatti il Teatro è tutto in piedi, in festa. La galleria è impazzita!
Voto: 7,5

12. Ghali & Ratchopper - Medley "Italiano vero"
Ghali è perfetto in abito nero con scialle in tulle.
Comincia cantando in arabo, co-diretto dal suo amico alieno Rich Ciolino. Peccato per l'autotune spinto. 
Il pubblico scatta in piedi per "L'italiano" di Toto Cutugno, come fosse l'inno nazionale.
Voto: 7

13. Clara con Ivana Spagna e il Coro di Voci bianche del Teatro Regio di Torino - Il cerchio della vita
L'effetto "principessa Disney" dei look di Clara e Ivana è francamente eccessivo.
Una colonna sonora di un film di animazione che ha fatto la storia; qui però diventa tanto monumentale e pomposa, complice la voce importante di Clara.
Ovazione del pubblico per Spagna.
Voto: 5,5

La combo Jalisse-Vessicchio è incredibilmente cringe ma è la cosa di cui sentivamo il bisogno!

14. Loredana Bertè & Venerus - Ragazzo mio
Chitarrista e cantante entrambi tanto tanto rock. Lei in camicia bianca (sulla quale spicca il fiocco rosso simbolo della lotta alla violenza sulle donne), cravatta nera e minigonna vaporosa, lui truccatissimo in canottiera bianca.
Falsa partenza per l'esibizione di Loredana, poiché non riceveva il click del metronomo. Reinterpreta una sua canzone di quarant'anni fa con immutata energia, anzi, forse con più grinta. Indomabile!
I ringraziamenti a Pippo Balestrieri, storico direttore di palco e anima del festival, sono un generoso tributo alle maestranze che rendono possibile l'organizzazione di una manifestazione così imponente.
Voto: 7

15. Geolier & Guè & Luchè & Gigi D'Alessio - Medley "Strade"
"Contemporaneità del neapolitan style", come Amadeus fatica a dire. Tutti in total black.
Flow a prova di bomba, grande arrangiamento che rende alla perfezione certe atmosfere cupe all'origine dell'ispirazione dei primi due brani. L'ingresso di Gigi D'Alessio dona un po' di respiro al medley.
Amadeus sembra un malcapitato tra loro.
Voi lo sapete che non è il mio stile, vero? VERO?
Voto: 5

GRANDIOSO GIGI D'AGOSTINO. Ho un moto d'affetto incontrollabile nei suoi confronti. Io, che praticamente non sono mai andato in discoteca, però ho amato e ballato tutte le sue canzoni appena se n'è presentata l'occasione. Tanta gratitudine!

16. Angelina Mango & il Quartetto d'archi dell'Orchestra di Roma - La rondine
Mango è fasciata in un abito aderente sui toni del verde.
Sceglie una canzone non facile, scritta ed interpretata dall'indimenticato Pino Mango, suo padre. Molto emozionante, il pubblico applaude più volte a scena aperta e al termine tributa un'ovazione proprio a Pino Mango.
Trovo che manchi delicatezza, leggerezza nell'interpretazione. Troppo forte, troppo intensa.
Voto: 6,5 per il coraggio e per il ricordo.

17. Alessandra Amoroso & Boomdabash - Medley
Nemmeno a dirlo, tutti vestiti completamente in nero.
Comincia con "Le radici ca tieni", storico brano in leccese dei Sud Sound System, poi entrano i Boomdabash per accompagnarla nel medley, fino all'esplosione di "Karaoke". Comfort zone.
All'Ariston tutti salentini!
Voto: 6,5

18. Dargen D'Amico & Babel Nova Orchestra - Omaggio a Morricone
Dargen indossa un abito color oro, con due motivi che ricordano le "effe" dei violini.
Arrangiamento pieno di pathos... fino a "pa pararà pararà pa pa", altra autocitazione che però smorza quell'emozione creata.
Grandi applausi al momento dell'appello al "cessate il fuoco".
Voto: 5,5

19. Mahmood & I Tenores di Bitti - Com'è profondo il mare
I Tenores in abito tradizionale sono in contrasto con la modernissima e sensuale camicia di seta nera di Mahmood.
Scelta coraggiosissima quella di portare Dalla a Sanremo. Quasi quanto duettare coi Tenores. L'amalgama delle voci è sensazionale ed emozionante, Mahmood si adatta perfettamente a loro. Nel finale, si sovrappone anche un frammento vocale di Lucio Dalla, a coronare un'esibizione azzeccata.
Il pubblico si ritrova coinvolto in questo mare d'amore.
Voto: 8,5

20. Mr.Rain & Gemelli Diversi - Mary
Gemelli Diversi in nero, Mr.Rain in completo di pelle verde scuro.
Mr.Rain diventa l'ospite dei Gemelli Diversi, un'operazione nostalgia che non aggiunge né toglie nulla al brano originale. Immancabile la citazione di "Supereroi".
La coreografia delle ginnaste olimpiche (le "Farfalle azzurre") è il cavolo a merenda, tanto che Amadeus non comprende che l'esibizione non è finita e la interrompe col "disannuncio".
Voto: 5

21. Negramaro & Malika Ayane - La canzone del sole
Malika in un abito nero ed elegante con un complesso collo di tulle rigido. Giuliano in completo nero cangiante.
Due tra le voci più particolari e riconoscibili della musica italiana si fondono in un sound delicato ed emozionante. L'arrangiamento è però troppo ingombrante e distante dall'intenzione originale della canzone, così semplice e leggera.
Il finale a cappella con l'invito al pubblico ad unirsi al canto è la degna conclusione, in semplicità.
Voto: 6,5

22. Emma & Bresh - Medley Tiziano Ferro
Inutile, sembra proprio un funerale. Tutti vestiti in nero.
Emma in un abito lungo con uno spacco generoso orlato di piume, Bresh è in abito nero con lustrini neri.
Le voci si fondono perfettamente, nonostante qualche svisatura, e il tributo riesce ad emozionare.
Voto: 6,5

23. Il Volo & Stef Burns - Who wants to live forever
Stavolta scelgono un look impeccabile, sebbene ancora in nero.
Colgono nel segno, d'altronde ce ne vogliono almeno tre bravi per ricostruire la voce unica, più che eccezionale, di Freddie Mercury.
Il pubblico applaude a scena aperta e alla fine concede un grande applauso.
Voto: 8

24. Diodato & Jack Savoretti - Amore che vieni, amore che vai
Comincia a sorpresa Filippo Timi, seduto sulle scale e in camicia in macramè lucido, con un brano recitato. Diodato interpreta con tutta la dolcezza che conosce, Savoretti forse eccede nell'energia, complice un arrangiamento troppo importante.
Il pubblico gradisce molto.
Voto: 7

25. La Sad & Rettore - Lamette
Belli loro vestiti da medici folli, con tanto di camici, stetoscopi e nastro "fragile" su tutto il corpo. Donatella è in abito nero con cuori ex-voto argentati.
Scelta perfetta: punk in purezza, tanta energia e... tanto divertimento, anche se proprio non in linea con lo stile.
Voto: 7

26. Il Tre & Fabrizio Moro - Medley "Fabrizio Moro"
Il Tre in completo di jeans chiaro e lacerato, indossato a pelle, e Moro in nero, con giacca sportiva.
Falsa partenza anche per Il Tre: niente click nell'auricolare.
Lo stile non permette un perfetto sincrono delle parole, quindi alcune imprecisioni passano in cavalleria. Moro ha un repertorio di tutto rispetto, riconoscibile ed emozionante. Buona esecuzione, Il Tre visibilmente emozionato e divertito.
Buono il gradimento del Teatro.
Voto: 7

27. BigMama & Gaia & La Niña & Sissi - Lady Marmelade
Quattro donne sensualissime in abiti e lingerie nera.
Arrangiamento potente, con i fiati a far da padroni. Vocalità importanti e precise, sembra di stare in un musical, altro che il palco di Sanremo!
L'Ariston gradisce parecchio, con applauso sul bacio lesbo finale.
Voto: 7,5

28. Maninni & Ermal Meta - Non mi avete fatto niente
Maninni in completo morbido ed ampio tutto bianco, Ermal Meta in nero. Credo di non aver mai visto Meta e Moro vestiti con un altro colore.
Interpretazione precisa ed intensa, le voci si incontrano bene. Il tocco di classe è l'ensemble di percussioni alle spalle, che conferisce quell'energia, quel tocco di "marziale" ad un arrangiamento già sontuoso.
Il pubblico applaude a scena aperta.
Voto: 7,5

29. Fred De Palma & Eiffel65 - Medley
Fred elegantissimo come al solito, in nero.
Fred De Palma dedica il freestyle ad Amadeus ("non parlategli di Sinner") e Fiorello ("voglio sfidarlo nel freestyle"). Finale esplosivo con lui che corre in platea (punti per il Fantasanremo) e tutti che ballano su "I'm blue, dabadee dabada".
Ariston is on fire!
Voto: 7,5

30. Renga Nek - Medley
Finora nessuno aveva scelto di non farsi accompagnare da un ospite nella serata dei duetti. Perfino Anna Oxa, che cantò comunque una sua canzone, l'anno scorso chiamò sul palco un violoncellista! Quindi, sebbene effettivamente sia un duetto, non è un duetto. Quindi sono senza valutazione. Tutto il pubblico canta e applaude, loro fanno punti per il Fantasanremo grazie a Renga che scende in platea, bacia sua figlia Jolanda e le scippa la borsa.
Voto: s.v.

Classifica finale

5. Alfa & Roberto Vecchioni
4. Ghali & Ratchopper
3. Annalisa & La Rappresentante di lista & Coro Artemia
2. Angelina Mango & Il quartetto d'archi dell'orchestra di Roma
1. Geolier, tra i fischi immani del teatro Ariston.

Continua l'incubo.


febbraio 06, 2024 febbraio 06, 2024

74° Festival di Sanremo - Perché Sanremo è Sanremo - Prima serata

Pronti per la maratona? Pronti per ascoltare Il Tre alle tre? Io ho già sonno, mo ve lo dico!

Diavolo ed acquasanta, Mengoni ed Amadeus. Il primo in nero, il secondo in bianco... che in cima alle scale si fa il segno della croce.

Clara - Diamanti grezzi
Abito grigio iridescente, con cintura di cristalli e spalle nude. Brano spiccatamente dance, molto orecchiabile. Ottima presenza scenica, nonostante la difficoltà di essere la prima a cantare.
Frase imperdibile: "Non sappiamo ancora fare a meno di parole che quando si schiantano lasciano il segno".
Voto: 7

Siparietto col maestro De Amicis che parte con una musichetta balcanica. Minimi espedienti per consentire i cambi di scena sul palco.

Sangiovanni - Finiscimi
Abito elegante oversize in bianco, scarpe nere. A tratti non si capiscono le parole. Peccato si siano sentite distintamente le parolacce incluse nel testo. Canzone leggera, impalpabile.
Voto: 5

Fiorella Mannoia - Mariposa
Splendida Mannoia nel suo abito in pizzo bianco trasparente con scollatura generosa. Canta con la solita bravura un brano nei ritmi del flamenco, il pubblico segue battendo le mani e alla fine ripete con entusiasmo il suo nome. Sinceramente accattivante ed orecchiabile.
Nel finale frase cult: "E per sempre sarò libera, e orgogliosa canto!"
Voto: 8

Ah, ecco a cosa serviva la musichetta. All'ingresso di Ibrahimovic!
Vorrei indire una petizione per dichiarare il sorriso di Ibra Patrimonio dell'Umanità.

Ibrahimovic seduto in prima fila al posto della Parietti. Sic transit gloria mundi.

La Sad - Autodistruttivo
Look punk in purezza: creste, capelli colorati, total black, costole e mandibola in metallo, "corna" e tatuaggi. Plant è un po' in affanno sulle note più alte. Brano d'impatto, nonostante non sia il mio genere.
Sul finale entrano tre figuranti ciascuno con un messaggio relativo alla campagna antisuicidio.
Voto: 6

Mengoni tanto, troppo emozionato. Gli si sentiva proprio il diaframma, l'epigastrio, le ginocchia vibrare e scricchiolare. E grazie alla maglia metallica "vedo non vedo" (più "vedo"!) anche gli ormoni del teatro hanno vibrato.

Irama - Tu no
Look total black, ha abbandonato l'iconico orecchino con la piuma. Canta con la consueta voce potente e canta ancora una volta di un addio, di una separazione. Gli interventi del coro impreziosiscono e apportano energia al brano.
Voto: 6,5

Ghali - Casa mia
Se Mahmood canta di una tuta gold, lui si presenza in tuta silver, argento sbrilluccicante. Probabile citazione di "Azzurro" sulla frase "Se la tua casa non sai qual è / Ma il prato è verde, più verde, più verde". Canzone impegnata dal ritmo incalzante, parla di guerre spiegate agli alieni e, a ragione, Ghali spiega "Ma qual è casa tua, ma qual è casa mia, dal cielo è uguale, giuro!".
Spiace per l'autotune, non lo sopporto. A meno che tu non sia Cher e non stia cantando "Do you beliiiieve in life after love?".
Voto: 6,5

Negramaro - Ricominciamo tutto
Aho', so' tornati i Neri per caso? J'è morto er gatto?
Una vera dichiarazione d'amore, in pieno stile "Negramaro" con Sangiorgi in stato di grazia. Gran bel brano energico, peccato che decolli solo sull'ultimo ritornello. Il finale "a secco", con la voce di Giuliano Sangiorgi senza musica né effetti, è un tocco di classe.
Voto: 7,5

Sarò io, ma ormai i siparietti di Fiorello comincio a sopportarli poco.

Annalisa - Sinceramente
Anche lei in total black, il nero domina. Però è in short e reggicalze. Il brano è accattivante, cassa in 4, sulla scia dei successi dell'estate scorsa. Lei intonata come un diapason, la sua voce è una certezza. Seria candidata alla vittoria, come si deduce facilmente dall'ovazione che il pubblico le tributa al termine dell'esibizione.
Voto: 7

Non è possibile morire a 24 anni per un motorino parcheggiato male!

Mengoni in versione cabarettista mi mancava. E' ADORABILE!

Mahmood - Tuta gold
Nero, ancora nero. Pantaloni in pelle e gilet da cacciatore in pelle nera con mille tasche trapuntate, in apparente contrasto con il viso da bravo ragazzo.
Mahmood è una certezza quando deve farsi ascoltare immediatamente. Il brano si attacca ai timpani con ostinazione ed è ballabilissimo. Voce in piena e perfetta forma.
Da segnalare la perla: "Ricorderò i gilet neri pieni di zucchero". Ecco, vedi il motivo del look? :)
Pubblico in delirio.
Voto: 7,5

Diodato - Ti muovi
Anche lui, come Sangiovanni, in abito elegante bianco e scarpe nere. Accoppiamento ardito tra dolcevita e giacca con collo alla coreana.
Brano slowrock melodico, potente, dall'arrangiamento ricercato. Voce più scura del normale, quasi soul. Geniale il contrasto tra il ritmo ondeggiante del brano e la coreografia indiavolata del corpo di ballo.
Voto: 8

Lazza, con una delle mie canzoni preferite di Sanremo in assoluto, "Cenere". Continuo ad ascoltarla con estremo piacere. Gran pezzo, grandissimo!

Omaggio a Toto Cutugno. Pezzo di storia, doveroso.

Loredana Bertè - Pazza
Si può dire? L'anima più rock e le gambe più belle della musica italiana, e stasera è tutto evidentissimo.
Grande Loredana, con un brano autobiografico, emotivamente rischioso. La voce è in gran forma e lei riempie il palco con il suo cuore e le sue braccia aperte sul finale.
Negli annali: "Prima ti dicono basta sei pazza e poi ti fanno santa!"
Voto: 8, di stima e per la storia.

Geolier - I' p' me, tu p' te
Un altro vestito a lut... ehm... elegantissimo in nero luccicante. Ritmo trascinante, spiace sempre per l'autotune. Ardita la scelta del testo interamente in napoletano. Non è affatto il mio genere.
Voto: 4,5

Alessandra Amoroso - Fino a qui
Tubino nero e guanti lunghi, trucco incomprensibile.
Ballata nel suo consueto stile, voce potente e controllata, forse troppo. Sembra che l'emozione non arrivi fino in fondo. Il pubblico però non la pensa come me e per la prima volta applaude a scena aperta.
Voto: 5,5

The Kolors - Un ragazzo una ragazza
Ecco, Stash in nero e gli altri due Kolors in bianco.
Il brano ha vibrazioni funky Anni '70 e sicuramente sarà il tormentone più "appiccicoso" dei prossimi mesi. Ho come la sensazione che verrà usato pure per i cori da stadio.
Ariston is on fire!
Voto: 7

Angelina Mango - La noia
Abito con fantasia damascata aderente come un tatuaggio. Zampa come poche.
Canzone accattivante e strappa-applausi, senza dubbio, su un ritmo latino. Grande padronanza della voce per una ragazza di soli 22 anni, anche su un testo che a tratti è uno scioglilingua: buon sangue non mente. Un'altra seria candidata alla vittoria finale.
Ovazione finale!
Voto: 6,5

Sì, va bene tutto, però... prendete i trenta cantanti e metteteli in ginocchio davanti alla divinità assoluta: Marco Mengoni. Vestito, svestito, in rosso, in nero, in pelle, in seta... BASTA CHE CANTI!
Undici minuti senza fiato! E l'arrangiamento di "L'essenziale" è stato INCREDIBILE!

Il Volo - Capolavoro
Gli ennesimi vestiti completamente in nero.
Il trio per questo brano ha quasi completamente abbandonato l'impostazione lirica per concedersi un'interpretazione pop. Canzone in perfetto stile sanremese, emblema del bel canto.
Il pubblico ha gradito, io decisamente meno.
Voto: 4

Big Mama - La rabbia non ti basta
Abito nero con un corpetto che strizza tutto e la gonna vaporosissima. I capelli Anni '40 sono favolosi.
Brano in pieno stile discodance, potentissimo e dal messaggio diretto: "Guarda me, adesso sono un'altra, la rabbia non ti basta".
L'Ariston riscopre la sua anima tunz-tunz!
Voto: 7,5

Ricchi e Poveri - Ma non tutta la vita
Salgono sul palco infiocchettati da un grande fiocco rosso. Anche i ballerini indossano tutti un enorme fiocco rosso. Il colletto della camicia di Angelo è "strano", detto gentilmente.
"Tanto lo sai che ti aspetto, ma non tutta la vita" dovrebbe essere un mantra per tutti. La canzone inizia con "Che confusione", citazione imperdibile; definirei la canzone "giovanile".
Che confusione all'Ariston, applausi!
Voto: 5, con affetto. 

Emma - Apnea
Short cortissimi e scollatura generosa, in nero. I capelli castani e lunghi le donano una luce diversa.
Canzone che strizza l'occhio all'elettronica e al pop primi Anni '80, voce potente, sicura e matura.
Paradossalmente la sua canzone vincitrice fu una delle meno efficaci del suo repertorio.
E' stata presentata da Amadeus in galleria e l'affetto del pubblico si fa sentire in ogni momento.
Voto: 6,5

Francesco Renga e Nek - Pazzo di te
Finalmente due controcorrente: Renga in abito vinaccia e Nek in blue egizio.
Ballata che non lascia il segno, però le loro voci con gli anni non hanno perso un briciolo dello smalto giovanile.
All'Ariston piace.
Voto: 4,5

Mr.Rain - Due altalene
Mr. Rain sale sul palco vestito con un abito bordeaux, elegantissimo.
Qui assistiamo all'upgrade: invece dell'autotune, ecco il vocoder. Usato con parsimonia regala effetti inattesi e gradevoli. Una dolce canzone, dedicata alle persone incontrate in questo anno di cambiamenti, dopo il festival dell'anno scorso. Il brano è però lontanissimo dall'impatto di "Supereroi".
Cit.: "Abbiamo unito i nostri lividi come due oceani indivisibili".
Il Teatro appare deluso.
Voto: 5,5

Bnkr44 - Governo punk
Sei elementi vestiti come ragazzi della comitiva sotto casa. Per caso è tornato di moda il grunge?
Belli, giovani, freschi, potenti e con una coreografia accattivante. Canzone leggera, ballabile e dalla melodia complessa e piena di salti. Bravi.
Il pubblico è tiepidino.
Voto: 7

Gazzelle - Tutto qui
Occhiali da sole nerissimi e felpa nera. Semplice, così.
Una storia d'amore raccontata con una melodia leggera, quasi a dire veramente in musica "tutto qui". Molto efficace, anche senza effetti speciali.
Voto: 7

Dargen D'Amico - Onda alta
Costume nero ma in gran parte ricoperto da orsetti di peluche. Perfino il coro sulle scale ha gli occhiali con le montature di peluche.
Una canzone che parla di migranti, di carrette del mare che si piegano sotto l'onda alta. Immagino già gente che ballerà spensierata un brano dal messaggio così pesante.
Molti del pubblico zompettavano sulla poltrona, l'applauso dopo l'appello al "cessate il fuoco" non è stato così caloroso.
Voto: 7

Rose Villain - Click boom
Abito cortissimo e smanicato, sui toni dell'azzurro e dei fiori metallici applicati, stivali argento.
Una canzone d'amore con molte anime: è dance, è pop, è romantica, è lenta. Voce rotonda, potente ed emozionante. Non ho capito se all'inizio c'erano problemi con gli effetti o con l'audio, sembrava gracchiasse.
Ariston tiepido.
Voto: 6

Santi francesi - L'amore in bocca
Il vocalist indossa un blazer gessato indossato a pelle, con guanti lunghi di pelle nera; il tastierista ha uno smanicato nero con lustrini su camicia bianca. Molto eleganti.
Brano gradevole e raffinato, interpretato con sicurezza, nonostante l'evidente emozione per il debutto.
Voto: 6,5

Fred De Palma - Il cielo non ci vuole
Abito nero scurissimo con applicazioni lucide e spalline importanti.
Brano molto lontano dal suo stile e molto lontano dall'essere il prossimo tormentone. Nonostante ciò, la canzone è comunque bella e l'arrangiamento orchestrale le dona energia.
Voto: 6

Maninni - Spettacolare
Nero integrale anche per Maninni, la camicia ha un collo fusciacca fino alle ginocchia e migliaia di lustrini.
Ballata lineare, cantata con precisione ed emozione. Gran bel debutto.
Voto: 6,5

Alfa - Vai!
Anche lui tutto in nero, ma con la maglietta dentro i pantaloni.
Forse la canzone più accattivante di tutte. Ha tutto: il fischio, il clap, lo "uh-uh". Giovanissima, insomma! Quest'estate farà il botto.
Però io proprio non lo sopporto.
Voto: 5, ma proprio solo per la canzone, eh!

Il Tre - Fragili
Abito tipo Pollock, nero su bianco.
Incredibile la sua velocità nel flow! Canzone fortissima e con la cit. imperdibile: "Siamo fragili come la neve, come due crepe".
Il pubblico apprezza, nonostante il sonno.
Voto: 6,5

Classifica finale sala stampa:

5. Mahmood - Tuta gold
4. Diodato - Ti muovi
3. Annalisa - Sinceramente
2. Angelina Mango - La noia
1. Loredana Bertè - Pazza
gennaio 02, 2024 gennaio 02, 2024

Addio 2023, benvenuto 2024

Il 2023 mi ha portato tanta ansia, ma proprio tanta. Roba da spalarla via con le ruspe. Ma poi si è risolto tutto con un equivoco, un'esibizione palese di nociva incapacità da parte di una serie di professionisti.
Il 2023 mi ha portato via un lavoro a cui tenevo, anche se sottopagato e fornito da altre persone piccine; uno di loro, in particolare, non si è fatto alcuno scrupolo di mescolare competenze ed impressioni personali. Oh, io sono capace di stare sul cazzo alle persone. Essì, non sono puccioso e coccoloso. E per lui un lavoro fatto bene non valeva un tentativo di convivenza. Ciao, allora, stammi bene. Tanto bene.
Il 2023 ha portato attorno a me tutti i miei amici storici per un grandioso party di compleanno: le cifre tonde si festeggiano. Un successone!
Sul fil di lana, il 2023 mi ha concesso la gioia del contratto per il mio secondo libro.

Ci aspetta un anno bisesto, con un carico di tragedie annunciate e la sicura minaccia di catastrofi impreviste.
Chiedo al 2024 due sole cose:
- basta con le persone energivore, non ne posso più di farmi succhiare l'anima, insegnami a dire di no;
- ti prego, pietà.
agosto 31, 2023 agosto 31, 2023

E se...

E se...?

Pazienza. Il sole sorgerà uguale.

luglio 02, 2023 luglio 02, 2023

20 + 1/12

Questo blog compie vent'anni e un mese.
Non è nemmeno più vintage o di modernariato: è GIURASSICO!

Auguri a me.