Il cane del Signor Tentenna



Chissà perché i miei amici mi stimolano il c&p di canzoni della Consoli. Eh, chissà perché.



Carissimo signor Tentenna

non è facile assumersi il rischio di una scelta

e servirsi addirittura di parole proprie,

mimetizzarsi e vivere di luce riflessa

in fondo ad acque torbide

tra miseri inganni e menzogne,

complessi di inferiorità,

ingombranti manie di grandezza.



Signor Tentenna non è motivo di vergogna

il non saper centrare alcun bersaglio,

l'aver mancato l'ennesimo colpo irrimediabilmente.



E ben poco importa se tua moglie

non fa altro che piangere

ossessionata dal sentore

dei tuoi numerosi tradimenti,

ingurgita ignoti dolori

ed elevate dosi di calmanti.



E' ormai consuetudine, Signor Tentenna,

perdersi d'animo, non essere all'altezza

delle proprie ambizioni

e sgomitare per distinguersi dal branco.

L'ignoranza è un non trascurabile complesso,

una voragine, la si può occultare nel silenzio

scansando il pericolo di un mite confronto diretto.



Signor Tentenna non è motivo di vergogna

il non poter vantare alcun talento,

l'aver rincorso l'ennesimo treno inutilmente.



E ben poco importa se tua moglie

non fa altro che piangere

ossessionata dal sentore

dei tuoi numerosi tradimenti

e in fondo non ha tutti i torti

e non è affatto un caso se

amanti, amici e sogni si dileguano,

il cane sul balcone aspetta da mesi

il privilegio di una passeggiata

eppure la sera fedelmente esulta

al tuo rientro.



E ben poco importa se tua moglie

non fa altro che piangere

ossessionata dal sentore

dei tuoi numerosi tradimenti

e in fondo non ha tutti i torti

e non è affatto un caso se

amanti, amici e sogni si dileguano,

il cane sul balcone aspetta da mesi

il privilegio di una carezza

e intanto tua figlia ti chiede

perchè mai sia così misera la vita.