marzo 20, 2011 marzo 20, 2011

Acqua! Acqua!



1) Bevete acqua del rubinetto. Se la gradite frizzante, usate le bustine!

2) Non comprate acqua in bottiglia: è pesante da trasportare, inquina PRIMA e DOPO ed è spesso di qualità peggiore di quella del rubinetto.

3) Se non voterete "SI'" al referendum del 12 giugno sull'acqua pubblica, potrete dimenticare PER SEMPRE i consigli 1) e 2).
marzo 19, 2011 marzo 19, 2011

Sorprese

Incontrare vecchi amici lontani e perdere insieme, felicemente, la cognizione dello spazio e del tempo.

...che emozione!

In vacanza sul sole, addormentarmi per ore, immaginarmi migliore di te

Attesissima dai miei miGlioni di lettori, ecco la mia personale recensione di Eden dei Subsonica.

1. Eden

L'ho ascoltata in anteprima il giorno stesso dell'uscita. Un regalo vero e proprio del gruppo, che ha messo immediatamente in streaming il brano sul Tubo.

Mi è piaciuta subito tanto perché è CALMA, suadente, il primo vero tratto di discontinuità dalla gravità de "L'eclissi". Poi però mi è venuta subito a noia, perché non c'è niente di particolare o di eccezionale.

Ascoltandola dal CD, però, ho scoperto tante piccole cose, come le vocine di controcanto e il pattern di bossanova sotto quasi tutto il brano. Mirabile!

Il video è il vero colpo di genio: spontaneo, divertente e bizzarro, è un esperimento ben riuscito di coinvolgimento dei fan.

2. Serpente

Un brano musicalmente carico ma non troppo, nel cui testo continua la simbologia del Paradiso terrestre. Amo i sette giri finali solo strumentali, sono una FIGATA PAZZESCA, roba da saltare in aria!

3. Il diluvio

Il marchio di fabbrica dei Subsonica: dentro c'è di tutto e di più. Si zompa e si urla a più non posso fino a diventare relitti!

4. Prodotto interno lurido

Certo, devo dar loro ragione per la necessità di fare un testo impegnato politicamente, ma non apprezzo "totalmente" la scelta. Musicalmente è scarno, con la dovuta eccezione di uno sclero di batteria a metà pezzo che mi fa scimunire ogni volta.

5. Benzina ogoshi

Brano bipolare: musica euforica, testo depressogeno. "E mi sembri mia madre, eccheccazzo!": GE NIA LE!

6. Sul sole

Se avessi voluto ascoltare una canzone dei Lunapop, avrei comprato un loro album. Si salva il testo, fatalista e rassegnato quanto basta per lanciarti in una fornace da fonderia per vedere più o meno com'è "addormentarsi sul sole".

7. Quando

I Subsonica hanno commesso un GRAVE errore: mettere in scaletta questo brano PRIMA de "L'istrice", così mi hanno degradato inevitabimente quest'ultima a "canzonetta". "Quando" è sicuramente il brano più intimo, significativo e strutturato dell'album. Una sola atmosfera, una sola immagine, un solo blocco emotivo e la voce di Samuel che raggiunge un'intensità strepitosa.

8. Istrice

La canzone è una delle più belle in assoluto dei Subsonica, se la gioca con "Strade", "Tutti i miei sbagli", "La glaciazione"... insomma, per me è un piccolo capolavoro. Al primo impatto è una canzone piuttosto semplice, senza troppe scosse, ma mi ha regalato tali e tante emozioni (e lacrime, complice il viaggio a Torino!) che non smetterei mai di sentirla.

Eh, e poi c'è quel capolavoro di video, che io non sono mai riuscito a vedere per intero perché sono troppo facilmente impressionabile!

9. Tra gli dei

Il baratro. Ahò, nun me piace proprio. La salto ogni volta a pie' pari.

10. La funzione

Se avessi voluto ascoltare una canzone dei Righeira, avrei comprato un loro album. Si continua a scavare. Per me questa canzone è veramente insignificante.

11. L'angelo

Mi chiedo come Samuel riesca ad andare a tempo: scansione ritmica e scansione del testo sembrano assolutamente scollegate e casuali.

Ghost Track. Questi son pazzi! Ma pazzi sul serio!

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Nel complesso, si ritorna alle sfaccettature di "Microchip emozionale" ma non ai suoi fasti. Dimenticate le atmosfere cupe e senza speranza di "Terrestre" e de "L'eclissi" e godete della maturità di un gruppo che ha fatto tanta strada e tanta ne farà ancora, se continua a rinnovare le sue idee, come in questo caso.

BRAVI e GRAZIE! Ci vediamo tra venti giorni!
marzo 15, 2011 marzo 15, 2011

Che strano...

Vedere la mia stanza sgombra da giubbottoni e coperte è sempre un bell'effetto. Essì, oggi sembra primavera.

Un po' in anticipo, è vero, ma fare una passeggiata sulla spiaggia con 20°C avvolto dallo scirocco e col volto frustato dalla sabbia non ha prezzo.

Ora non mi rimane che cercare un'altra spiaggia dove poter fare la stessa cosa. Così che questo posto di merda, questa gente di merda, questo paese di merda saranno solo un lontano ricordo.
marzo 11, 2011 marzo 11, 2011

Voi tre. Dico a voi!

Non sapete quanto soffro, quanta sofferenza siete capaci di generare, voi tre stronzi.

Non vi conoscete nemmeno, non sapete dell'esistenza l'uno dell'altro, eppure avete il potere di togliermi la vita.

Sembra che il mio sia puro egoismo, nel chiedervi cose che non mi spettano. Non è così. A voi non costa farmi vivere meglio.

Tu, dammi riparo!

Tu, di' soltanto una parola!

Tu, sorridimi ancora!
marzo 08, 2011 marzo 08, 2011

Piccoli piaceri 2

- Ormai LEI sa quanto costa.
- LEI? Dammi del tu.
- Ormai TU sai quanto costa.
- Io sono Regulus21.
- Piacere, Barista.
- Giusto per non sentirmi più vecchio di quanto non lo sia già!
- Dai, avrai una trentina d'anni?
- Magari!
- Trentacinque?
- A-RI-MAGARI! Ciao!

I piccoli piaceri di un nuovo taglio di capelli.
marzo 07, 2011 marzo 07, 2011

Non tutto è perduto

Ho i capelli di una lunghezza anomala: non erano così lunghi da diversi anni. Mi ero scordato la bellezza di avere il vento tra i capelli. Sì, sono pochi, ma il piacere resta intatto.

Se basta così poco per ritrovare il piacere, allora non tutto è perduto.
marzo 04, 2011 marzo 04, 2011

Vado via. Tra un po'...

Sono sempre più convinto della necessità di lasciare questo Paese (scusate la maiuscola, è l'abitudine). Ne facessero quello che vogliono, hanno già preso troppi anni della mia vita, perché io regali loro anche quello che mi rimane. Stanno saccheggiando e riducendo in frantumi la mia città, rendendola inospitale e fragile.

Quando si accorgeranno che le bare non hanno le tasche, lascerò che si impicchino al ramo più alto.
marzo 03, 2011 marzo 03, 2011

Misteri dolorosi

Ieri sera, intorno alle 23 sono andato in bagno e... con curiosità, mi sono pesato.

Sì, indossavo i jeans, ma con la dovuta approssimazione, ho notato con orgoglio di essere sceso a circa 106kg. WOW, ho pensato, è il livello della primavera scorsa, ma senza sforzo!

Stamattina ho deciso di pesarmi "al netto"; perciò, dopo aver fatto toeletta, seminudo e senza nemmeno far colazione, sono salito sulla bilancia.

ORRORE E RACCAPRICCIO, inspiegabilmente la bilancia segnava 109kg! Sono sceso con un magone addosso che metà bastava.

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Tre sere fa ero al distributore automatico di benzina. Eccerto, sfrutto il risparmio del self service notturno, visto che ora un litro di benzina è più prezioso della divina ambrosia.

Sì, il display segna due tacche, ma una è praticamente vuota, e allora prima che si accenda la spia, io la precedo.

Metto cinque euro di benzina, così, per scupolo, ecco... 3.63 litri. Un salasso.

Avvio l'auto, mi immetto sulla statale... e si spegne la seconda tacca! O_o

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Conclusione: CI RINUNCIO! Ma veramente...