febbraio 19, 2014 febbraio 19, 2014

Sanremo 2014 - Seconda serata - Perché Sanremo è Sanromolo!

FRANCESCO RENGA

Cominciamo in bellezza, dai, su! Che dopo le Kessler ce ne vuole...

A un isolato da te

Che è successo alla Voce di Renga? Cos'è, è entrato nel Gen Rosso?
Voce calda ma senza i suoi consueti armonici, alquanto sfibrata. Non capisco, non capisco, non capisco.
Voto: 6, molto ampio.

Vivendo adesso

Un pianto. Vi prego, togliete l'i-Pad ad Elisa!
Voto: 4.


GIULIANO PALMA

Congiuntivite o look da straccione?

Così lontano

Canzone retrò, come nel suo genere, che forse va. Forse.
Voto: 5,5.

Un bacio crudele

Noi, nelle persone di io, Regulize e me medesimo, abbiamo gradito solo l'intro di batteria. Un secondo di goduria e basta.
Voto: 4,5.


NOEMI

Ma! Come! Si! E'! Conciata? Il corpetto coi missili perforanti ed una navicella di Space Invaders sulla Jolanda?!
E quel Maestro convintone, conciato ben peggio?

Un uomo è un albero

Al di là del concetto espresso dal titolo e della poca orecchiabilità della prima parte, il finale orchestrale è energico e convincente.
Voto: 7.

Bagnati dal sole

Continuano le metafore agricole della sciura Noemi-A. Secondo finale orchestrale, nel quale voce e parole diventano uno strumento come gli altri.
E questa canzone vince il festival. Sicuro!
Voto: 7.


RENZO RUBINO

E' sicuramente un antiberlusconiano: ha i calzini turchesi.

Ora

"Ora che stai pensando? Fermati e daMMi un voto!"
Voto: 5.

Per sempre e poi basta

Non è una canzone, è una sinfonia! Tutto tranne che orecchiabile, tutto tranne che semplice, tutto tranne che brutta.
Voto: 8, inclusa la trattazione sulla cheratite... ma purtroppo non è passata :(


Franca Valeri: un mito, un vero mito. Evviva Mamma'! Evviva i suoi novantasei anni e la sua bella faccia senza una ruga! Evviva la sua voce spezzata e la sua voglia di futuro!


RON

Non ce la posso fare. No.
Solo che c'ha sessant'anni e sembra mio coetaneo. Ho paura. L'invasione degli ultracorpi!

Un abbraccio unico

Ma che è sta roba, urla finali incluse?!
Voto: 2.

Sing in the rain

Ai limiti della piacevolezza, sia per il fischiettare, per la voglia che ti viene di battere le mani. Insomma, 'na cosa semplice, 'na cosa folk.
Voto: 5,5.


Claudio Baglioni. Un'istituzione, certo, ma chi si ricorda di canzoni dopo Mille giorni di te e di me? Praticamente sparito dalla memoria di milioni di persone dal 1988 in poi. E anche il viso è rimasto lo stesso.


RICCARDO SINIGALLIA

Sono innamorato della bassista. L'ho detto.

Prima di andare via

Bel ritmo, testo un po' così...
Voto: 6.

Una rigenerazione

Mah. La perplessità è proprio sulla parola "rigenerazione". E sull'orrendo finale.
Voto: 4,5.

Nota di merito per la pallavolista. Secondo me ha la testa a Gasperina e i talloni a Montepaone Lido.
Nota di assoluto demerito per lo spot di Coconuda: per una volta che ci siamo liberati da Sanremo di Gigi e la Patatangelo... ci troviamo uno spot di lei che canta ed occhieggia sexamente. Eddai, ma questa è istigazione a delinquere!


FRANCESCO SARCINA

Senza Vibratori? e mo vediamo...

Nel tuo sorriso

Perché urla come una star ucraina? Secondo me gli scoppiano le vene delle tempie, al prossimo brano.
Voto: 4.

In questa città

Contiene la parola più lunga della lingua italiana mai usata in una canzone (dopo "supercalifragilistichespiralidoso"): contraddistinguermi.
Sfidare la metrica: lo stai facendo benissimo.
Il problema è che non vince.
Voto: 4.


E ora VERA MUSICA con Rufus Wainwright! Che spettacolo! E "Cigarettes and chocolate milk" è una delle mie canzoni preferite (poi viene Poses... che se me la fa, io cado svenuto!).
(No, non me la fa)

E ora a nanna, che tardi s'è fatto e domani è presto!

(P.S. Babilonia di Diodato è BELLA! BELLISSIMA!)
febbraio 18, 2014 febbraio 18, 2014

Sanremo 2014 - Perché Sanremo è Sanromolo. (Ta-ta ta!)

Mi dissocio pubblicamente dall'inizio dedicato a De Andrè, il fatto che non mi piaccia è arcinoto. Pazienza, le mie gatte hanno gradito le coccole.

"Se chiama uno con la voce di Miguel Bosè..." me morto! :D

(Il titolo della canzone che passa in finale è in grassetto.)

ARISA

Giusto per dire, ma l'abuso edilizio non è quello della Littizzetto... per dire, neh!

Lentamente (il primo che passa)

Un bolero! Wow, che novità!
Le dissonanze! Caspita!
Voto: 5.

Controvento

Questa canzone da DOMANI, immediatamente, sarà in tutte le radio. Caruccia!
Orecchiabile ma per nulla semplice da cantare.
Voto: 7,5.


FRANKIE HI-NRG MC

Purtroppo non è proprio il mio genere. E non riesco ad immaginare un 44enne che fa rap a Sanremo.

Un uomo è vivo

"C'è un istante nel quale ogni uomo diventa suo padre / sua madre" Chiedo a semiologi, teologi e letterati un cortese aiuto per interpretare questo verso. In alternativa possono rispondermi anche andrologi, ginecologi, psicologi ed ottimi psichiatri.
Orecchiabile ma non buca.
Voto: 5.

Pedala

Minchia, è reggae.
(però buca più dell'altra...)
Voto: 2, senza però.

Ma gliel'hanno tradotta, "attaccate a 'sta banana", alla Castà? :D
Finalmente un'ospite che fa QUALCOSA! E anche divertente! E anche bella!


ANTONELLA RUGGIERO

Ha 61 anni e si comincia a vedere. Dappertutto tranne che nella voce.

Quando balliamo

Melodia sofisticata, ma buca poco pochino.
Voto: 5,5.

Da lontano

Organo Hammond? E allora siate più coraggiosi: VOLUME!
Purtroppo niente di che nemmeno questa canzone.
Voto: 5.


RAPHAEL GUALAZZI & THE BLOODY BEETROOTS

Non lo sopporto. Per niente. Con quell'aria da orsoyoghi saccente. E quel coso mascherato?

Tanto ci sei

Wow! Un coro gospel con tanto di tuniche nere! Forse per fare pendent con la maschera del coso?
Per non parlare del riverbero in stile piazzasanpietro...
Voto: 4.

Liberi o no

Minchia i melismi con tutti i registri di voce esistenti! E i guanti rossi del coro? E i Templari? e Rennes-le-Chateau?
Tante domanda alle quali non avremo risposta. Però il mio voto è...
Voto: 2,5.

Parliamo dei sessantanove anni della Carrà. Parliamo della sua energia. Parliamo della parodia della Littizzetto.
Ma non parliamo di Cha cha ciao. Vi prego!


CRISTIANO DE ANDRE'

Indovinate? Per osmosi la mia idiosincrasia si propaga anche alla seconda generazione.

Invisibili

Carino il ritornello in portoghese.
Voto: 5.

Il cielo è vuoto

Buono il climax ascendente, mi piace. Solo che il modo di cantarla mi ricorda un Vasco Rossi sedato.
Però se dovesse vincere sta canzone (perché secondo me passa questa...) io giuro che non commento più il Festival. A vita.
Voto: 6,5.


PERTURBAZIONE

Bello il gruppo allargato, violoncellista inclusa.

L'unica

Ironica al punto giusto: Erika, Angela, Monica, Arianna, Sara... sei sempre l'unica. Per volta.
Mi ricorda Mambo #5, mica è nuova come idea, ma fa stile.
Voto: 7.

L'Italia vista dal bar

Tanti luoghi comuni messi ben in fila e con una melodia accattivante.
Voto: 7.

Cat Stevens. Se vi dico che non lo conosco? Nel senso... ammetto che non è roba mia. MPC.


GIUSY FERRERI

Il taglio di capelli è voluto o è un incidente con la piastra?



L'amore possiede il bene

Il ritmo è carino, mai sentito niente del genere, a memoria.
Voto: 6

Ti porto a cena con me

"Portare a cena" e "passato", concetti messi insieme ripetutamente nel brano, indicano una cosa cheap a base di pasta e pomodoro?
Voto: 4



Ad occhio e croce, stiamo MOLTO sotto il livello medio di accettabilità dello spettacolo. Canzoni monotone, spettacolo piatto, Littizzetto sotto tono, Fazio vescovile.
Speriamo in una giravolta domani sera con le altre 14 canzoni, miei affezionati (!) lettori.
gennaio 29, 2014 gennaio 29, 2014

Tempus fugit.

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa su di un camion.

Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all'estrema periferia della città, fermandosi sul ciglio di un vallone.

Kazirra scese dall'auto e andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e, fatti pochi passi, la scaraventò nel botro; che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.

Si avvicinò all'uomo e gli chiese:
- Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c'era dentro? E cosa sono tutte queste casse?

Quello lo guardò e sorrise:
- Ne ho ancora sul camion, da buttare. Non sai? Sono i giorni.
- Che giorni?
- I giorni tuoi.
- I miei giorni?
- I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?

Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C'era dentro una strada d'autunno, e in fondo Graziella la sua fidanzata che se n'andava per sempre. E lui neppure la chiamava.

Ne aprì un secondo. C'era una camera d'ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari.

Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk il fedele mastino che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare.

Si sentì prendere da una certa cosa qui, alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava diritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere.

- Signore! - gridò Kazirra. - Mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole.

Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell'aria, e all'istante scomparve anche il gigantesco cumulo delle casse misteriose. E l'ombra della notte scendeva.

Dino Buzzati - 180 racconti - 1982
gennaio 11, 2014 gennaio 11, 2014

Remake

Quattro funerali e un matrimonio. Diciamo che questo 2013 e i suoi tempi supplementari, ha ampiamente cacato il cazzo. Anno di merda!

Piccole soluzioni geniali

La mossa segreta del sindaco Marino contro i "portoghesi": far salire i passeggeri dell'autobus dalla porta davanti in modo che gli autisti possano controllare i biglietti e più ispettori in borghese.

Prossimamente le altre mosse segrete per rendere più efficiente ogni nostra abitudine:
- bisognerà mangiare gli spaghetti con la forchetta, dopo averli arrotolati, e la pastina col cucchiaio;
- tutti dovremo portare gli zaini sulle spalle e le cartelle di documenti a mano;
- le luci del cinema dovranno tassativamente essere spente durante la proiezione dei film;
- in caso di temperature rigide occorrerà riscaldarsi e quando farà caldo bisognerà bagnarsi spesso, stare all'ombra, magari con l'aria condizionata, mangiare frutta e verdura e bere molta acqua. In quest'ultima incredibile rivoluzione verrà sostenuto periodicamente dai servizi del TG1 e dal meteo di StudioAperto.
gennaio 01, 2014 gennaio 01, 2014

Stamattina mi son svegliato AKA Benvenuto 2014

Stamattina mi sono svegliato e ho notato una cosa strana: tutto era al proprio posto.
Seriamente, il letto era sempre lì, l'armadio, le porte e tutte le altre stanze erano lì. E, incredibilmente, era lì anche la mia auto e la strada che porta in paese, così come le case che sono lì intorno, i paeselli che si vedono in cima alle colline, il mare che si intravede tra gli edifici.
Poi sono arrivato in paese e ho avuto come una conferma: le persone erano uguali a ieri, si comportavano allo stesso modo nel bar, ordinavano le stesse cose, erano vestite sempre così.
Perfino i negozi, le vetrine, il traffico, gli alberi, la spiaggia, i fiori delle aiuole, il cielo scuro, l'odore di mare, tutto era identico a ieri. Anche il tempo scorreva sempre uguale. E mi sono sentito disorientato.
No, perché... se tutto è uguale a ieri, se il primo giorno del 2014 è identico all'ultimo giorno del 2013, se non c'è soluzione di continuità, mi volete spiegare perché cazzo io dovrei cambiare? Perché fare buoni propositi quando tutto intorno a me rimane così com'è?

E allora pigliatevi 'sti auguri e 'nto culu le buone intenzioni per l'anno nuovo!
dicembre 23, 2013 dicembre 23, 2013

Natale?

Mai sentita così pressante l'assenza completa del Natale. Sarà perché non ho tempo (a causa del soverchio lavoro), o perché che non vedo la TV (che comincia a martellarti con le pubblicità del pandoro dal 3 novembre...), oppure a causa della solitudine (mi è mancato il contagio da compagnia), insomma, 'sto Natale sta per arrivare e chissà come passerà.
Buon Natale, neh.
novembre 24, 2013 novembre 24, 2013

Wiki Gasperina

http://it.wikipedia.org/wiki/Gasperina

Clima

Gasperina gode di una particolarità, che la rende di fatto un'enclave climatica nella provincia di Catanzaro. Osservando le previsioni del tempo, quando leggete "Peggioramento sulle Alpi Occidentali, Piemonte e Liguria, con piogge anche a carattere di rovescio o neve", a Gasperina già piove a dirotto.
Quando leggete "Residui annuvolamenti e piovaschi di lieve intensità sulle regioni ioniche, sul Salento e sulla Sicilia Orientale", a Gasperina piove ancora a dirotto.
E quando leggete: "Banchi di nebbia in Pianura Padano-Veneta e nelle valli minori", a Gasperina non si vede un cazzo per giorni.

Dite che quelli di Wikipedia accettano questa mia integrazione?
ottobre 24, 2013 ottobre 24, 2013

Tenerezza

C'è un palazzo sulla strada, un palazzo moderno con un piazzale piastrellato e due grandi leoni di gesso a guardia dello slargo.
C'è un ragazzo nero sta facendo volantinaggio in una splendida giornata di sole. Infila il volantino nella buca di quel palazzo e fa per andarsene.
Poi guarda uno dei due leoni. Estrae il cellulare e si fotografa con lui.

Fierezza e tenerezza. Certo, anche tanto kitsch, ma tanta tenerezza.
ottobre 14, 2013 ottobre 14, 2013

L'infinito

Albert Einstein: "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. E non sono così sicuro per quanto riguarda l'universo."
Ma la cosa più infinita di tutte è il peggio.
ottobre 07, 2013 ottobre 07, 2013

Sul gatto nero

Il gatto nero sa di essere nero.
Sa che non ha addosso un colore, ma il buio.
Sa molto bene che i suoi occhi sono delle finestre colorate sull'assenza.
E ha la chiave per aprire le tue porte serrate. Sempre.

Il gatto nero ama ed apre i cuori.

Sì, vabbè, usa le unghie, ma è un trapianto indolore: mette il suo cuore nel tuo e ti rende felice.
ottobre 06, 2013 ottobre 06, 2013

Era un falso allarme

Si partirà sul serio solo domani, dopo tre settimane di lavoro matto e disperatissimo, di sudore e cattivo sangue: nuova zona, vecchio mezzo (la pandaposta) e - pare - tanta pioggia.
Meno male che ho le gatte a risollevarmi!
settembre 22, 2013 settembre 22, 2013

E si ricomincia.

Domattina zona nuova: nuovo percorso, nuovo mezzo (si ritorna al motoposta), nuova gente, nuove difficoltà e nuove opportunità.
Il mio bisogno di stabilità appare placato. Ma anche no.
settembre 17, 2013 settembre 17, 2013

Ma che cazzo!

Non temere il venerdì 13, ma il martedì 17.
Cazzo che giornataccia!

Avrei dovuto capirlo dopo che mi hanno attraversato la strada prima un gatto nero e poi un serpente nero.  Mancavano solo un pipistrello che mi cacava in testa e Darth Vader!
settembre 03, 2013 settembre 03, 2013
Voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a ca sa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa vogliotornare a casa vogli otornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa voglio tornare a casa vog
settembre 02, 2013 settembre 02, 2013

La gente stanno male

Esterno spiaggia, mezzo pomeriggio con cielo velato.

In spiaggia siamo in cinque: io ed una famigliola composta da padre e madre piuttosto giovani, con due bambinetti - uno di circa 3 anni, minuscolo e coi braccioli più grandi di lui, e l'altro di meno di un anno.
Il papà prende una canna lunga più di un metro e, girando su se stesso, disegna un cerchio sulla spiaggia. Poi un altro ed un altro ancora. Il treenne se la ride, e il papino pure.
Poi il tipo comincia a disegnare la sagoma di un uomo: testa, corpo, spalle, braccia, dita, cintura... fa un sorriso al bambino e... "ZACCHETE!", urla conficcando la canna all'altezza del cuore della sagoma!
Continua a sorridere.
Si buttano a mare.
Il papino invita il bimbo a correre insieme a lui dalla mamma. TRE! DUE! UNO! VIA!
Lui fa cinque salti, raggiunge la moglie ma il bambino è ancora in acqua... lui sorride ed esulta.

A certa gente dovrebbero togliere la patria potestà, e poi imporre una vasectomia.
settembre 01, 2013 settembre 01, 2013

L'oca nella bottiglia

Uno dei koan più famosi è quello dell’oca che, ancora uovo, viene sistemata in una bottiglia; l’uovo si schiude, l’oca cresce e nel koan si chiede: “Come si fa a far uscire l’oca dalla bottiglia, senza rompere la bottiglia e senza uccidere l’oca?”.

Le risposte che possono scaturire dalla mente logica e razionale sono ridicole. Ad esempio, si potrebbe disquisire sul fatto che tagliando il fondo della bottiglia e poi riattaccandolo la bottiglia non sarebbe stata tecnicamente rotta.
Pensare in questo senso al koan è una perdita di tempo, così come è una perdita di tempo pensare al mistero della vita in termini logici.
Il senso del koan, per nostra esperienza, è riflettere così a fondo che non resta infine che arrendersi di fronte all’evidenza che non c’è risposta, che la logica da cui siamo governati non è poi così saggia, non sa rispondere.

Un koan non ha soluzione, non si può risolvere, al massimo si può dissolvere.
…La risposta più famosa che circola intorno al koan dell’oca, non aiuterà il neofita a salire sul piano di chi la diede (il maestro zen Nansen), se il neofita stesso non si porrà la domanda e non cercherà con tutto il suo essere di vivere la risposta.

La risposta che scardina completamente il senso del koan è: “L’oca è fuori”.

L’oca è fuori. Per anni il monaco zen si è chiesto come far uscire l’oca dalla bottiglia e la risposta è che l’oca è già fuori.
È facile quanto fuorviante etichettare tutto ciò semplicemente come un’assurdità, come un gioco per deficienti; in realtà il segreto della vita è celato in questo koan e nella sua risposta più famosa.
Se onestamente si prova a rispondere al koan, orientando la propria mente alla sua soluzione, anche solo per cinque minuti consecutivi, ci si ritrova con le spalle al muro, faccia a faccia con l’incapacità di risolvere un quesito in apparenza semplice. La mente si concentra e non trova risposta. Questo koan diventa temporaneamente la sua occupazione, la sua ricerca, la sua vita, la sua realtà… in gergo: una fissazione.
La risposta: “L’oca è fuori” non è solo un nonsense. È far uscire la mente da una realtà fittizia (da una fissazione), poco importa se creata appositamente.
L’oca è già fuori, e tu sei impegnato a trovare un modo per farla uscire.
È una metafora vivente: mentre si è impegnati a risolvere con la mente un quesito della mente, la risposta è che il quesito stesso non ha motivo di esistere.
Con un doppio salto logico mortale, possiamo addirittura considerare l’oca come la presupposta buddità del cultore zen, la sua illuminazione, che egli considera intrappolata nella mente e che tramite lo Zen si sforza di far uscire; e nello Zen riceve questo koan che gli rivela inaspettatamente che l’oca è già fuori, che lui è già perfetto, già illuminato.

Il monaco Panshan camminando al mercato vide alcune persone davanti ad un banco in procinto di comprare carne di un animale selvatico.
“Vorrei cinque libbre di carne scelta” Disse un cliente.
Il macellaio rispose compiaciuto:
“Di questo animale cosa non è un taglio scelto”.
Quando Pashan udì le parole del macellaio finalmente raggiunse l’illuminazione.
Pashan si rende conto che ogni cosa è perfetta così com’è. Anche lui.
A livello mentale, intellettuale, egli già lo sa, ma ancora non lo vive. Probabilmente sono anni che cerca una risposta ad una domanda che non esiste, poi all’improvviso si rende conto che tutto è un taglio scelto, che tutto è perfetto così com’è, ed ecco che raggiunge la tanto sospirata illuminazione e cioè un’accettazione totale e incondizionata di ciò che esiste.
Proprio come il macellaio che non si pone il problema di tagliare un pezzo di carne scelta perché: “Di questo animale cosa non è un taglio scelto”, così la risposta “l’oca è fuori” è un balzo dall’illusione (la costruzione del koan e la concentrazione della mente su di lui) alla realtà (non c’è nessuna oca nella bottiglia: l’oca è fuori).

L’ufficiale Riko una volta chiese a Nansen di fargli luce sull’antico problema dell’oca nella bottiglia:
“Se un uomo mette un pulcino d’oca in una bottiglia e lo nutre finché non è cresciuto, come potrà far uscire l’oca senza ucciderla o senza rompere la bottiglia?”
Nansen battè le mani con forza e urlò:
“Riko!!!”
“Sì maestro?” rispose Riko sobbalzando per la sorpresa.
“Vedi l’oca è fuori!” disse Nansen
Il momento in cui il maestro urla il nome del discepolo e batte la mani ricorda le modalità con cui l’ipnotista sveglia l’ipnotizzato da una trance. Nansen porta Riko nel presente, nel qui e ora, nella realtà. Fuori dalla fissazione del koan, fuori dall’ipnosi: nella realtà. L’oca è già fuori, non è mai stata dentro. Nella realtà non c’è nessun problema, è la mente che crea problemi e poi cerca di risolverli.

Un koan è un “problema” irrisolvibile che mette la mente con le spalle al muro, che ti costringe a vivere qui e ora, nella realtà.

da: Storia e storie di un'eresia chiamata Zen.
di Fabrizio Ponzetta
agosto 31, 2013 agosto 31, 2013

Allo zoo (2)

Nel posto in cui vivo, sul mare, ci sono numerosi locali che organizzano serate con animazione ad ingresso gratuito.
Il più grande di questi, puntualmente ogni weekend si affolla di gente. Un'ammucchiata di casi umani da far impallidire il registro presenze di un CIM!
Ieri sera, complice il fatto che avevo uno scazzo da paura per cui sapevo che mi sarebbe andato bene perfino un libro di Moccia, mi sono addentrato in solitaria all'esplorazione di questo microcosmo da National Geographic.
La prima cosa che ho notato è che, stranamente, la proporzione donne-uomini è lievemente a favore di questi ultimi, cosa che dalle mie parti è assolutamente inconsueta, tant'è vero che fino ad un certo orario è consentito l'ingresso solo alle coppie o a comitive nelle quali le donne siano in sovrannumero.
Gli uomini "in più" generalmente si fermano a bordo pista col cocktail in mano ad osservare, bene che gli vada, come diventeranno da grandi. Essì, perché di giovanissimi ce n'erano ben pochi: la discoteca si riduce ad una specie di balera per ultratrentacinquenni in fregola che smaniano dalla voglia di farsi notare senza bisogno di andare nella trasmissione filogeriatrica di Maria de Filippi.
Una quarantenne vestita come una bambola spagnola, con tanto di rafflesia in testa (spero non così puzzolente), si dimenava sculettando a ritmo di remix degli anni '80.
Altre due donne, una addobbata "da acchiappo" con camicetta rossa e pantalone bianco e l'altra tipica bruttina stagionata, improvvisavano passi coordinati su brani qualunque. Casualmente andavano a tempo. Casualmente.
Poi c'era il classico "robottino": l'ultrasessantenne che conosce TUTTI i passi di TUTTI i balli di gruppo, si piazza in un angolo della pista e li mette insieme senza un ordine preciso, se non quello del dio che glielo ordina (Dioniso, I suppose); a causa del suo tarantolare, in pista attorno a sé c'era il vuoto. Gli apprezzamenti venivano esclusivamente da chi entrava, l'osservava divertito... poi si spaventava (sempre a causa del pensiero "Ma io diventerò così da grande?") ed usciva in preda ad un attacco acuto di LES.
E infine l'esibizionista. Ce n'è sempre uno, ovunque, ma questo era spettacolare. Uomo, caucasico, sui 45 anni, calvo, normolineo, cavallo alto e spalle basse, maglioncino legato in vita e t-shirt dentro i pantaloni, sicuramente con un passato di danzatore o ballerino, per lo meno a livello semi-agonistico, ha infilato una serie di piroette, passi base di qualunque ballo conosciuto orientale e occidentale, boreale ed australe, roba libera stile Michael Jackson (da bianco e da nero), gimkane tra i presenti e funambolici equilibrismi sul ritmo! Ovviamente anche (e soprattutto) intorno a lui c'era il vuoto: metri interi di area vitale libera mentre dall'altra parte della pista la gente si accalcava come ad un concerto di Emma Marrone.
E' durato tutto il tempo di una birra ed una sigaretta, poi sono scappato. Pensando che io sono GIA' grande.


(Della stessa serie, vedi Allo zoo (1) )
agosto 19, 2013 agosto 19, 2013

Esistenza

Il mio vero e più grande problema è che la soluzione sei tu.
agosto 12, 2013 agosto 12, 2013

Processo di adozione terminato

E dopo due mesi e mezzo, finalmente Carmen ha "fatto il pane" per la prima volta sulla mia pancia.
Quindi sono diventato ufficialmente sua madre! :D

Tosca, che è più socievole e curiosa, aveva già cominciato il mese scorso.
luglio 31, 2013 luglio 31, 2013

Zona Cesarini

Questo luglio.
Questo luglio mi ha cambiato la vita.
I miei primi quarant'anni.
Il mio primo contratto a vita.
La mia prima festa riuscita sul serio.
La prima volta dopo anni che scendo sotto i cento chili.
E lo scrivo solo l'ultimo giorno, quando mancano solo 140 minuti al termine.

Luglio 2013. E' vita. Evviva.
luglio 06, 2013 luglio 06, 2013

Problemi di calcolo

C'è un calcolo complicato che tutti noi sappiamo fare: si chiama equazione differenziale.
Volete un esempio? Se io sto per attraversare la strada, non ho bisogno di calcolarmi tutte le funzioni del moto delle auto che passano... prendo un bel respiro (a volte lo trattengo, certo) e mi infilo tra due macchine perché riesco a prevedere come si muoveranno nello spazio.
Ecco, i calabresi difettano in questo meccanismo. Nel giro di due giorni stavo per scontrarmi con una tipa in scooter che mi ha evitato all'ultimo secondo mentre mi veniva di fronte, poi ho rischiato più volte di essere travolto da auto che mettevano il muso troppo fuori dalla traversa mentre ero sulla strada principale, e infine sulla folle rotonda prima del centro commerciale un tizio è uscito dalla superstrada a razzo e stava per travolgermi la fiancata.
A me il dubbio che si tratti di mancato rispetto del codice della strada, di scarsa civiltà e di assenza di rispetto per gli altri, diciamo che m'è venuto... ma perché non indagare clinicamente se ci sono tare genetiche che impediscano loro di eseguire delle equazioni differenziali?

"Dona il tuo cervello alla scienza. E' come nuovo: mai usato!"
giugno 29, 2013 giugno 29, 2013

Il mondo con gli occhi di Tosca e Carmen

Ceppo tiragraffi e zerbino in fibra di cocco: gioco.
Lacci delle scarpe: gioco.
Occhiali lasciati sul comodino: gioco.
Piedi nudi sotto le lenzuola: gioco.
Fili elettrici lasciati penzoloni: gioco.
Buste e cartoni: gioco.
Anelli di totano: gioco.
Ciotola dell'acqua: gioco.

Divano: tiragraffi.
Infradito: tiragraffi.
Sedie impagliate: tiragraffi.
Trave del gazebo: tiragraffi.

Erba cipollina: cibo, per Carmen.
Manzo: non cibo, per Tosca.

"Miao!": "cibo!", per Tosca.
"Miu!": "cibo!", per Carmen.
"Ggrbhrbghgbm!": "Tosca, vieni qui che ho trovato un altro modo per far incazzare lo stupido umano!", per Carmen.
"MAO!": "Strapazzami di coccole fino a farmi male!", per Tosca.
giugno 24, 2013 giugno 24, 2013

SETTEEEEEEEEEEEEEEEEE!

giugno 17, 2013 giugno 17, 2013

Frozen, la capostipite

Dire che Madonna ha creato ed anticipato tendenze è quantomeno banale. Va anche dimostrato che ha inaugurato sonorità decisamente inconsuete, come ad esempio con Frozen. Scritta nel 1998 ed inserita nell'album "Ray of light", secondo me il migliore e mai superato, purtroppo, ha aperto la stura ad una serie di imitazioni anche eccellenti.

Frozen, di Madonna, inclusa nell'album "Ray of light" (1998)


Desert Rose, di Sting, inclusa nell'album "Brand new day" (1999)


Un inverno da baciare, di Marina Rei, presentata a Sanremo 1999.


My heart calling, di Noa, nella colonna sonora del film "The messenger - Giovanna d'Arco" (1999)


Riuscite a trovare le somiglianze tra le sonorità, vero?
giugno 09, 2013 giugno 09, 2013

Benvenute Carmen e Tosca

Il 7 giugno sono entrate nella mia vita queste due diavolette. Carmen è la nera, Tosca è la grigia a pois.
Stamattina le ho trovate dentro la cristalliera, con la tipica faccia del "Minchia guaddi, stupido umano?".
E ora dormono placide tra il divano e il copridivano, sul bracciolo.
Due folli. Semplicemente folli!


giugno 02, 2013 giugno 02, 2013

BUON COMPLEANNO, BLOG!


Oggi questo blog compie ben dieci anni.
Nonostante l'aggressione al mio tempo libero e alla mia voglia di scrivere compiuta da Facebook, eccomi ancora qui, sempre qui.

Voglio dedicare questo compleanno a chi ha letto* e chi legge ancora le mie isterie, depressioni ed esternazioni; i miei pensieri cupi, allegri, esilaranti; le mie incomprese ed inesperite dichiarazioni d'amore; la mia rabbia e il mio orgoglio; i miei desideri di fuga e il mio amore per le radici; la mia passione per la cultura e la curiosità per le pinzellacchere.

Una speciale dedica, come sempre, va agli ospiti di questo blog Scuro e Grigio (ormai nella notte dei tempi) e a colui che mi permette di essere ancora qui grazie alla sua competenza tecnica e alla sua pazienza.

GRAZIE!



*Aggiungo volentieri alla lista il mitico Jackilnero, e Mr.Tamburino che segue nell'ombra.
maggio 30, 2013 maggio 30, 2013

Stà u ditt e stà u fatt AKA Melting-pot

Pacci é Sant'Andhrìa, cicati é San Suosti, zuoppi é Sathrianu.
Ma soprattutto pacci, pacci... pacci dappertutto! -_-
maggio 18, 2013 maggio 18, 2013

ESC2013 (Eurovision Song Contest) - Finale in diretta!

01 Francia

Lo dico senza tema di smentita. La più bella canzone dell'ESC. Ed è solo la prima. La amo dalla seconda nota e fino all'ultima! Entrerà di diritto nella chiavetta mp3 che ho in auto.
Voto: 9 abbondante.

02 Lituania

Un lituano che vive a Milano con un inglese dall'accento meno che scolastico, addominali in bella vista quando alza le braccia, barbetta malandrina alla Brad Pitt... e parla di una di cui s'è innamorato. Credibile come una banconota da tre euro.
Voto: 6=

03 Moldavia

Ecco l'equilibrista. La canzone non è malissimo ma il vizio tutto ex-sovietico di sgridazzare mi dà ai nervi.
Voto: 6

04 Finlandia

Sposami subito! Canzone inutile, ma cantante slurp.
Voto: 3

05 Spagna

Non ci posso credere: l'Alonza in Spagna, in Italia e pure all'ESC. Vincerà lei, per sfinimento: le mie pelotas convibrano col suo belato.
Minchia come si sforza il chitarrista! Manco stesse suonando con Jimi Hendrix...
Voto: 3, senza pietà

Comincio a sentire la nostalgia della 01 e dell'albanese dell'anno scorso.
Per chi non la ricordasse, eccola qui:




06 Belgio

Il bimbetto belga di origini italiane che si crede di cantare l'imitazione della brutta copia di Viva la vida... Mi scappa un ruttino.
Voto: 4

07 Estonia

Canzoncina orecchiabile. Se solo capissi cosa sono i "galùppi", sarei un uomo felice! :D
Voto: 6

08 Bielorussia

La copia IDENTICA della canzone greca dell'anno scorso, come look, coreografia, musica, melodia, urletto centrale... tutto.
Dovrei essere coerente: l'anno scorso mi sono innamorato della Eleftheriou... ma questa solo una copia.
E anche qualche comma sotto nell'ultimo ritornello.
Voto: 4

09 Malta

Lui ha una faccia improponibile, ma la canzone è carinissima e i colpi di rullante mi spingono a zompettare. Funziona!
Voto: 7,5

10 Russia

La versione povera di Mariah Carey, un incrocio tra Celine Dion e Adele. Canzone banale melodicamente, ma intuisco che nemmeno il testo parli di astrofi(si)ca.
Voto: 4,5

11 Germania

Ci sono GROSSI problemi con le coriste, hanno menato una stecca impossibile all'inizio che ha squarciato il tetto della MalmoeArena!
La Shakira della Baviera?! Non sapevo che le Shakire in Baviera diventassero stoccafissi. Non si muove manco a pagarla! O_o
E vogliamo parlare degli ououououou oooou?
Voto: 3,5

12 Armenia

L'uomo con le sopracciglia di moquette che canta un inglese bitontino. Il tastierista avrebbe una faccia più intensa mentre arrostisce salsiccia su un barbecue a pasquetta. L'assolo di chitarra è talmente strepitoso che smetto subito di ascoltare Petrucci e comincio ad adorare lui.
Voto: 4

13 Olanda

W la voce di Anouk. W la nera cicciona con la voce sottilissima. W il tizio col piumino per la polvere coi colori della bandiera tedesca. W questa canzone strepitosa.
Voto: 7,5

14 Romania

Il controtenore in salsa dubstep è una cosa che fa rabbrividire. Io però nutro una sincera ammirazione per questi scherzi della natura.
Voto: 8 e zitti.

15 Bonnie Tyler (AKA Gran Bretagna)

L'alone di santità musicale che questa donna si porta addosso è strepitoso. Una di quelle cantanti che se improvvisasse sul bugiardino del Guttalax farebbe comunque accapponare la pelle.
Purtroppo la canzone è inutile.
Voto: 5, con stima.

16 Svezia

Ma chi è questo ragazzino? Chi?
Non so nemmeno se mi piace la sua voce. E' di gomma come la sua faccia. In compenso ha anche altro di gomma e la scelta strategica della maglietta lo conferma.
"Aridatece gli ABBA!"
Voto: 4

17 Ungheria

Azz, che bel ritmo. E' un già sentito, plagio proprio... mi sto scervellando... aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh!
Nell'attesa che trovi l'originale, gli dò il voto. Poi glielo dimezzo. :D
Voto: 7

18 Danimarca

Belli i tamburini sardi.
Non male la canzone, da domani sostituisce "I follow rivers" come tormentone. Sì, credici.
Sembra il remix di "Fiumi di parole"...
Geniale il fatto che il pifferaio magico si piazzi DAVANTI alla cantante al momento dell'intro. Geniale davvero.
Voto: 6.5

19 Islanda

Gesù. Che canta Hallelujah di Buckley. Abbiate pietà e non fischiatelo troppo.
Voto: ingiudicabile, ma 2, che bisogna avere fantasia pure nel copiare.

20 Azerbaijan

La coreografia è GENIALE, peccato che ora il vetro sia tutto zozzo.
Canzone appena carina.
Voto: 5

21 Grecia

Rebetiko e Ska e "Alcohol is free". L'Amore. E la voce del chitarrista è incredibile!
Voto: 10

22 Ucraina

L'urlatrice folle! AAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH! E il gigante... burp!
Voto: 4,5

23 Mengoni Mengoni Mengoni

Peccato che la sua voce non verrà capita. Lo so già. La canzone è figa, tanto... ma oggi la sta cantando con meno energia di Sanremo. E non vi stupite del voto molto più alto del mio post in diretta, ma quello era il primo ascolto...
Voto: 7,5

24 Norvegia

Accattivante, ma sembra una canzone di Spagna in un remix di Orbit.
Voto: 6

25 Georgia

Lui è un incrocio tra Mammucari e Giusti. E scordatevi la vocale tenuta in due, gli unici che possono farla con un risultato apprezzabile sono Baglioni e Martini in "Stelle di stelle".
E questo spreco di fumo-nebbia?!
Voto: 4

26 Irlanda

Questo è meno plasticoso dello svedese e i tamburoni sono fighi. Peccato che gli unici tamburi VERI ed energici che io riesca a sentire sono:
- il surdo nel samba
- i timpani in questo brano


Voto: 6

In conclusione: Aridatece Eleftheria Arvanitaki e Liora! -_-
maggio 05, 2013 maggio 05, 2013

Il lato B è FONDAMENTALE

Questo è un argomento che ho sempre voluto trattare, ma mentre prima i blog erano roba di pischelli imberbi (Luke e Klà, vi adoro lo stesso), ora qui c'è solo gggente matura in grado di capire.
No, non si parla di culi né di Tamburino, bensì di 45 giri, i tanto amati dischi in vinile del Playschoolcene.

Elencherò tre esempi in cui il lato A del vinile è di gran lunga peggiore del lato B, in alcuni casi di maggior successo.

Marcella Bella - 1981

Lato A


Lato B


Non ci sono paragoni, vero?
Ok, continuiamo con qualcosa di più succulento.

Madonna - 1989

Lato A


Lato B


Senza parole, vero?
O sono io che non ho mai sopportato Cherish?
E adesso arriva uno dei casi più clamorosi in Italia.

Pooh - 1968

Lato A


Lato B


Contenti/convinti? :D
maggio 04, 2013 maggio 04, 2013

Questo è un blog culturale

L'anno scorso scrissi questo post intitolato "Funky, soramimi, CICAP", in una nottata di sfaccendamento insonne.
Poi scopro che su Youtube* ci sono decine di video ipercliccatissimi della rubrica "Canzoni travisate" del Trio Medusa in "Quelli che il calcio"... VOGLIO I DIRITTI!


* Siccome non ho il televisore (cioè, me l'ha prestato la vicina per Sanremo, ma giace lì inutilizzato da mesi), mi baso sulle segnalazioni internet.

My way

Ho avuto almeno sette vite, come i gatti.
Probabilmente ho cambiato più strade io, rimanendo sempre nello stesso posto, che Salgari.
aprile 28, 2013 aprile 28, 2013

Allo zoo

C'è un posto, nel divertimentificio che è il mio paese natale, verso il quale affluiscono diverse razze animali/umane/umanoidi, felici di essere lì e di mostrarsi nella loro mise più eccentrica.
Stasera ho avuto l'onore per la prima volta di essere lì e di catalogare tassonomicamente gli individui incontrati:
I SOSIA:
Adele (rossa, chiara e cicciotta), Gabriella Carlucci (biondastra, finta giovane, appariscente), Afef (vacanza alle Lampados, riccia, magra e carina), Leopoldo Mastelloni (donna ingombrante vestita da uomo con capello  biondastro semiunto), Kebab (maglia fino a un centimetro - giuro - sotto le chiappe e fuseaux grigio perla, accompagnata da un mezzo armadio a quattro ante).
LE FALENE:
"Filippina senza ferie" (donna dal colorito verdastro, truccata verdastra col capello nero liscio e quasi a caschetto), "Sposa cadavere" (donna emaciata dall'esagerato smokey intorno agli occhi), Nefertiti (donna con gli occhi ingigantiti ed affossati da un ingombrante contorno nero e da chili di ombretto celeste).

Non voglio più vivere su questo pianeta.
aprile 14, 2013 aprile 14, 2013

Cose della vita

Non capisco cosa ci faccia un quarantenne abbrutito dall'alcool in un luogo di pura movida frequentato da AL MASSIMO venticinquenni. Proprio non capisco...
aprile 08, 2013 aprile 08, 2013

Geni del male

Il mio paesotto in Culabria Saudita si chiama Zappalà e confina a nord con la città di Menefò e a sud con il comune di Minijìu.
Fino a qualche settimana fa Menefò prima e Zappalà poi si sono progressivamente riempiti zeppi di monnezza: monnezza ovunque, coi cassonetti debordanti, raccolta differenziata inesistente, topi che mangiavano gatti che mangiavano topi che mangiavano monnezza... insomma, uno spettacolo poco edificante per luoghi autodefinitisi di grande richiamo turistico. Io stesso non mi sono sentito incivile quando ho lanciato dal finestrino dell'auto il mio personale contributo alla costruenda montagna.
Due giorni prima delle elezioni, a Zappalà regnava sovrano su tutti un grande Kilimangiaro di monnezza di fronte alla scuola sede di seggi elettorali. Per motivi di sicurezza, immagino, fu sgombrata a forza l'area, togliendo anche i bidoni. I bidoni non sono più tornati al loro posto e, caso strano, nemmeno la monnezza (che invece cominciava a diventare Everest e K2 accanto ai bidoni dei dintorni).
I geniali amministratori di Zappalà hanno quindi pensato bene di togliere (insieme alle montagne di monnezza) TUTTI i bidoni dalla zona, pensando con sufficiente realismo che non si sarebbero formati più i cumuli di gente sporcacciona che si ostina a produrre rifiuti (penzampò!).
Ora, io, povero cittadino di Zappalà, devo recarmi presso gli affollati bidoni di Menefò o i più sgombri ed accoglienti contenitori di Minijìu per poter versare il mio contributo alla civiltà consumistica. Ieri ho scordato la spazzatura in auto, col risultato che me la so' scarrozzata fino a Lamezia Terme e ritorno!
Se questi amministratori fossero un pelino più originali, conierebbero uno slogan tipo questo:

MANTIENI PULITA ZAPPALA':
SPORCA MENEFO' (o Minijìu)
marzo 23, 2013 marzo 23, 2013

Il sonno della ragione genera grillini

«Sono un attivista e mi sto attivando proprio per cambiare queste cose attraverso il Meetup Lombardia 5 Stelle. Lì c’è tutto il mio lavoro in questo senso. Porto sempre informazioni e idee per permettere a tutti una scelta consapevole e bandire così la piaga dei vaccini».
Nonostante le sue tesi non abbiano un riscontro scientifico, Vanoli tenta di spiegare cosa lega i vaccini e l’omosessualità: «Quando il vaccino viene introdotto nel bambino, questo poi cresce e cerca di trovare una propria personalità, e se questa viene inibita dal mercurio o dalle sostanze vaccinali che si introducono nel cervello diventa gay. Il problema lo sentiremo soprattutto nelle prossime generazioni, perché quando abbiamo un omosessuale che genera una figliolanza questi si porteranno dietro il DNA dell’ammalamento del genitore. Perché l’omosessualità è una malattia, anche se l’OMS ha deciso che non lo è. Chissenefrega! La realtà è che è così. Ogni vaccinazione produce omosessualità, perché impedisce la formazione della personalità.È una microforma di autismo, se vogliamo. Vedrete quanti omosessuali ci saranno nelle prossime generazioni, sarà un disastro».


"Cazzo, ma io ci avevo creduto!"
"Pure io! Non potevo più farne a meno, ne bevevo due litri al giorno, facevo la raccolta dai vicini con una damigiana nell'androne! Non pagavo più nemmeno il camios del spurgo il giovedì dopopranso!"
"E ora? Non dobbiamo più crederci?"
"No, compagno-camerata-cittadino! Contrordine!"
"Già, che schifo l'urina! BLEAH!"
"Vado a buttare la damigiana! VANOLI UNTORE!"
"Sì! DAGLI ALL'UNTORE! E dato che ci sei, dammi il numero del tizio dell'autospurgo, che giovedì mattina lo chiamo..."
marzo 14, 2013 marzo 14, 2013

Pensiero della (buona?)notte

Ben poca cosa è la libertà, senza una casa in cui fare ritorno.
febbraio 27, 2013 febbraio 27, 2013

Tanto tuonò che piovve

Un diluvio, direi, un vero diluvio.
Il Movimento 5 Stelle che avanza fino a diventare la seconda/terza forza politica d'Italia e il primo partito. Non ci si può credere.

Ora Grillo dice che non darà la fiducia e che voterà legge per legge. Qualcuno gli dica che per votare le leggi deve PRIMA concedere la fiducia al governo.

Poi immaginate la casalinga di Voghera o la precaria di Altamura che entra in Parlamento con la lista M5S, grazie ad una botta di culo che non si sarebbe mai aspettata. I due caporioni le diranno che non deve votare la fiducia se bla bla e poi bla bla bla. Poi lei torna a casa, si guarda intorno, vede le rate del mutuo, vede la Seicento e pensa... MASTICAZZI! E QUANDO MI RICAPITA UN'OCCASIONE DEL GENERE?

Non so, io me la vedo nerissima. Voi?

Spero che qualche Paese civile ci invada sul serio. Tipo la Svizzera, la Norvegia, l'Islanda... ma a sto punto spero pure nella voglia di rivincita di qualche etiope facinoroso.
febbraio 16, 2013 febbraio 16, 2013

Sanremo 2013 Vs. Facebook

1 "Date un premio ad honorem ad Elio, uno qualsiasi."
2 "Per favore fate vincere elio ahahah"
3 " FENOMENO!!!"
4 "Elio sei un genio !!!"
5 "LA CANZONE MONONOTAAA... BELLISSIMA!"
E poi... succede che... tra gli amici... c'è uno che... "Ma come si fa a considerare elio e le storie tese un cantante??!!??"
Lo banno? Eh? Lo banno?
febbraio 14, 2013 febbraio 14, 2013

Perché Sanremo 2013 è Sanremo 2013! - Terza serata

Sì, vabbè, c'è la gara... ecchissenefrega, tanto i miei voti li ho dati. E son buoni solo quelli del primo ascolto, gli altri non valgono.

La Molinari è gnocca, basterebbero solo un po' di tette in più.
Ma cosa s'è messo in testa Mengoni? Un nido di rondini? Il batuffolo nell'ombelico di Ferrara? E quei baffetti alla Beppe Fiorello? (questo è un insulto peggiore del precedente)
Elio e le Storie Tese sono fantastici, anche se fanno un po' senso le parrucche. Ma di fronte a quella canzone, m'inchino e dei posticci me ne sbatto.
Lucianinaaaaaaaa! Ho riso di gusto al momento del taglio della barba di Vessicchio. :D
Malika Ayane, confermo la bellezza del "ponte". Emozionante!

Mentre Lucianina ballava mi sembrava una di quelle vecchiette che si incontrano ai matrimoni e si buttano nella mischia durante i balli di gruppo, mi ha fatto una tenerezza mostruosa. Complimenti per il coraggio.
Ma io sono di parte, adoro quella donna.
Il monologo della Littizzetto è una delle cose più belle finora mai viste in televisione!
DONNE! ASCOLTATELA! ASCOLTATEVI! Carissime, amate donne, smettete di venerare quei bastardi che vi picchiano, vessano, maltrattano, soverchiano, opprimono. Nel caso, denunciate alle autorità. Chi vi ama deve SOLO accarezzarvi!

I Marta sui tubi mi sembrano sempre insignificanti, e il tipo gridazza veramente troppo, quasi quanto il Mudù, il Modà, il Modò, insomma quello lì... no, non sono proprio il mio genere. Niente.
E la canzone di Chiara... toh, ora c'è Baggio!

IL! MITICO! ROBERTO! BAGGIO! Pure mia madre si commuove!

E' la prima volta che vien proprio voglia di vederlo tutto, il Festival. Se non per ridere con la Littizzetto (ossia il 90% delle ragioni), ma almeno per le canzoni. Non ci sono Albano, Di Capri, Berti ma Marta sui tubi, Almamegretta, Nazionale... cioè... roba che non ascoltano tutti, che magari fino a ieri erano sconosciuti. E' curiosità, è voglia di divertirsi, è distrazione... e c'è anche MOLTA meno pubblicità degli altri anni.
Dopo due anni di Morandi... finalmente evviva Sanremo!
febbraio 13, 2013 febbraio 13, 2013

Perché Sanremo 2013 è Sanremo 2013! - Seconda serata

L'apertura con Beppe Fiorello è stata superflua: qualunque cosa faccia mi infastidisce, mi scartavetra a grana spessa le palle, mi strappa a ciocche i peli delle ascelle con lo scotch.

La Refaeli è inutile. Gnocca ma inutile.

E quindi la gara.

Modà

Se si potesse non morire

Il festival del condizionale per un brano che poi si "apre" musicalmente con la tromba, il piano, le schitarrate, le urla del cantante. Le rane d'Egitto cantavano con la voce di questo qui; è per quello che non furono mangiate in padella ma vennero considerate una piaga!
Voto: 5

Come l'acqua dentro il mare

"Ma non dimenticare, anche se l’ho già detto
Se avrai un dubbio, che tra il bene e il male
Vince sempre il bene
Te lo posso giurare"
Voto: 2

Simone Cristicchi

Mi manchi

Poesia naif. Vocalità incerta. Musica accattivante. Melodia sufficientemente complicata. Compitino svolto correttamente.
Voto: 6

La prima volta che sono morto

Ma che orrore è?
Voto: 1

Ma che cazzo dici? Cristi'... vuoi che le cantino anche i bambini? "La prima volta che sono morto"??? PIRLA!

Lucianina: "Sono in missione per conto di Dio" nei confronti di Carla Bruni. Anche noi. Anche da casa. Spegniamo tutti, a fiducia, il televisore! Almeno finché canta...
Scherzavo. Troppo divertente la canzone insieme! Grande la Bruni per il fatto di lasciarsi perculare da Lucianina e grande Luciana per la genialità!

Malika Ayane

Niente

Fichissima la canzone! Bella proprio! Melodicamente mi entusiasma la parte "Parto da te / sempre / per tornare ad essere / niente / finisco a te / sempre / analizzando la gente / non ha più senso quel /
niente / quelli che parlano, parlano e ancora / poi parlano"
Voto: 7.5

E se poi

No me gusta. L'unica cosa carina è il "ponte" che comincia da note gravi, ma non basta.
Voto: 3

Due cadute di stile infinite: l'apertura posteriore del vestito che mostrava un enorme tatuaggio INCOMPLETO e la correzione del cognome a Fazio. Ma scusatemi, signori FaZZio e Aiàn, non vi siete manco presentati prima del festival?

Almamegretta

Mamma non lo sa

E' reggae, ergo per me non è musica.
Voto: 1

Onda che vai

La strofa è "Donna con te" della Oxa, che fa abbastanza impressione cantato da Raiz. Il resto è... ehm... quale resto?
Voto: 3

Max Gazzè

I tuoi maledettissimi impegni

Mah. Lìberati così la facciamo finita.
Voto: 4

Sotto casa

Il testo è bellissimo, mi piace mi piace mi piace. Il problema è questa robaccia fintobalcanica di sottofondo.
Voto: 7

Annalisa

Scintille

Io non capisco: si son messi tutti d'accordo? Questi originalissimi ritmi in levare registrati in diretta nei mercatini di Skopje... Quasi quasi m'invento la moda dei canti tradizionali di Saint Kitts and Nevis e faccio quattrini a palate!
Voto: 4

Non so ballare

Ma sul serio devo votare per queste cose qui? Cioè... ho da stirare, lavare, stendere, spolverare, limare le unghie, smacchiare i giaguari...
Voto: 3

Asaf Avidan. Che cazzo di voce c'ha questo? E che canzone assurda è?

No more tears, my heart is dry
I don’t laugh and I don’t cry
I don’t think about you all the time
But when I do – I wonder why
You have to go out of my door
And leave just like you did before
I know I said that I was sure
But rich men can’t imagine poor.
One day baby, we’ll be old
Oh baby, we’ll be old
And think of all the stories that we could have told
Little me and little you
Kept doing all the things they do
They never really think it through
Like I can never think you’re true
Here I go again – the blame
The guilt, the pain, the hurt, the shame
The founding fathers of our plane
That’s stuck in heavy clouds of rain.
One day baby, we’ll be old
Oh baby, we’ll be old
And think of all the stories that we could have told

Ancora! Ancora! Que viva Israel!
E sono sicuro che se ci fosse uno in Italia con una voce del genere, verrebbe preso a pietrate dopo le prime tre sillabe in qualunque talent-show, senza tema di smentita.

Elio e le Storie Tese

Dannati forever

Che altro dire? Il loro stile. E con qualcosa di efficace da dire!
Voto: 6

La canzone mononota

Questo è un esercizio di stile. Vero. Chapeau!
Voto: 9

Ma quanto è ENORME Giacobbo? E' la custodia di Fazio e Littizzetto.

Le imitazioni di Fazio sono INCREDIBILI! AHAHAHAHAHAH! E' ugualissimo a Piero Angela! Identico!

E ora a nanna, ché tanto Celeste Gaia non me la ridà nessuno, con il suo adorabile "Carlo, Carlo, vorrei si chiamasse Carlo..." <3

Edit: Alla Littizzetto sono spuntate le tette! Olè!
febbraio 12, 2013 febbraio 12, 2013

Perché Sanremo 2013 è Sanremo 2013! - Prima serata

Tanti leghisti non potranno dormire stanotte, per l'eccesso di erezione dopo aver sentito il "Va pensiero" in apertura del Festival.

W la Littizzetto, sempre e comunque.

CULO!

La rosa è alta quanto la Littizzetto. E la "versione per non udenti" in un festival della canzone è una battuta un pochetto infelice.

Credo che la scelta delle due canzoni per cantante sarà vincente, così come accadeva nei primissimi festival, nei quali Pizzi, Latilla & Co. cantavano tutto: potrebbe dare alle canzoni il giusto peso e non finire nel cono d'ombra dei cantanti.

(le canzoni titolate in rosso sono quelle passate in finale)

Marco Mengoni

L'essenziale
L'essenziale è fare una canzone ipersanremese, adeguatamente strazzamutande, condita di rime baciate e di giro armonico a scelta.
Voto: 5

Bellissimo
Promette bene all'inizio, ma l'interpretazione non mantiene le promesse. Come al solito, nelle orecchie dei cantanti si sentiranno alternativamente il Bolero di Ravel, il traffico di Calcutta e le fusa dei leoni dello zoo di Berlino dopo una dose di metadone. Tutto, insomma, tranne che quello che serve per cantare intonati.
Voto: 5,5

Raphael Gualazzi

Senza ritegno
Dopo aver resistito ai lamenti su "e vorra a a a a a ai", la pronuncia di "ac-qui-e-scenza" mi basta. Grazie. Arrivede... ah... devi cantare la seconda canzone? Uff.
Voto: 4

Sai (ci basta un sogno)
Ma veramente crede di avere una tromba al posto della voce? Insopportabile spocchia!
La canzone in realtà è bella, neh.
Voto: 7

L'abitino con le tasche??? MA CHE ORRORE! -_-

Ummado', non avevo mai visto il lancio di Baumgarten! Terrificante! Quanto l'abitino della Littizzetto.

Daniele Silvestri

A bocca chiusa
Strepitosa! Toccato un tema sociale, anzi due, con delicatezza, e il finale a sorpresa mi ha emozionato!
Voto: 8

Il bisogno di te
Tipicamente silvestriana. E non mi piace granché.
Voto: 5,5

Simona Molinari e Peter Cincotti

Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Swing non troppo travolgente, acuto finale specchio del titolo... purtroppo mi ricorda TROPPO la Cortellesi in "Lascivia"


Voto: 6

La felicità
Meglio dell'altra, molto meglio.
Voto: 7

La Pennetta in lungo è inguardabile e l'hanno truccata con pennellate di mattoni sbriciolati.

Crozza. Inguardable. Tante polemiche domani per nulla: frasi già dette in altre occasioni, ma dette qui diventano bombe di popolarità per quel cavalier senza cavallo. E infatti si piglia i fischi della claque...
Mi sta annoiando. Tanto. Aridatece Amanda è libera, l'amore in tutti i laghi, andare sususu nel cielo giugiugiu nel mare e Carlo Carlo vorrei si chiamasse Carlo...

Marta sui tubi

(volevano un gruppo che avesse un nome strano, che facesse musica strana, i cui componenti vestissero in modo strano... eccoli)

Dispari
(giuro che non ho mai sentito prima d'ora una loro canzone...) Non riesco proprio ad apprezzarli, vi prego. Vi prego. Sopprimetemi prima della seconda.
Voto: 3

Vorrei
Minchia quanto grida! Per il resto la canzone è ascoltabile... tranne il "ponte" parlato che non si regge.
Voto: 6

La gag dei suoni improponibili che annunciano apertura e chiusura del televoto ha già fatto la muffa!

Tenera la storia dei due innamorati. Sono d'accordo. Applauso.

Maria Nazionale

Quando non parlo
Il vibrato belante non si può sentire. Nemmeno fossero yemenite oranti! E il mandolino imperante... ora manca solo che si mette un grembiule e si mette a stendere una pizza. Su, dai!
Voto: 4

(l'imitazione di Vespa fatta da Fazio è la cosa migliore finora ascoltata! :) )

E' colpa mia
Con un testo in italiano e con un'altra interprete, secondo me questa canzone avrebbe vinto il Festival. E' strutturata per vincere, come una macchina da guerra. A me piace, probabilmente perché è "già sentita".
Voto: 7, non picchiatemi!

Vi prego... vi prego... quel vestito! QUEL VESTITO! Non se po' vede'! -_-

Mitico Aeroplanino Montella! VRRRRRRRRRRUUUUUUUMMMMM!

Toto Cutugno, una garanzia di italianità. Ho un problema nel sentire "L'italiano" cantato dal coro dell'Armata Rossa. Così come "Nel blu dipinto di blu"... Un grosso problema.
Credo che la miglior versione in assoluto sia quella di Cristicchi. Quando l'ho ascoltata per la prima volta stavo per piangere. E tuttora mi fa quell'effetto.


Chiara Galiazzo

L'esperienza dell'amore
Trovo che questa canzone sia MOLTO difficile da cantare, ma lei se la beve perché ha una potenza vocale notevole. Finora probabilmente la miglior combinazione vocalità-brano.
Voto: 7,5

Il futuro che sarà
Il confronto con la precedente è IMPIETOSO. Inizia bene ma il ritornello è di un'inutilità assoluta.
Voto: 5

E ora a nanna che sennò domattina chi si alza alle sei? -_-

(Come volevasi dimostrare, mi hanno trombato la canzone preferita... :( )
febbraio 10, 2013 febbraio 10, 2013

Coglionaggine: +∞

Quando pensi che un contenitore sia di plastica, cerchi di "addrizzarlo" e scopri con sorpresa e dolore che invece è di vetro perché ti è scoppiato in mano.
Risultato: due tagli profondi ed una tisaniera in meno.
febbraio 04, 2013 febbraio 04, 2013

Insulti creativi ©

"Guidi come un postino" e "Guidi come un tassista" sono due frasi di significato diametralmente opposto.
gennaio 28, 2013 gennaio 28, 2013

Schegge di follia

E poi, boh... con orrore, scopri che ci sono quelli che, nel fotografare la fontana di Trevi, inquadrano l'acqua.
gennaio 27, 2013 gennaio 27, 2013

Cala il sipario

"La vita è un'illusione" (con l'apostrofo che qui ha vissuto vicende alterne) è una frase nata diversi anni fa: non è semplicemente un motto ma uno stile di vita, un concetto universale espresso in sintesi da un'ex amica. Vuol dire che a volte tutto sembra così vano e vuoto da non riuscire a capire se questa benedetta vita è vera, così com'è, oppure è solo la promessa di qualcosa che (non) avverrà.

E' l'illusione che all'improvviso tornino indietro le persone che mi mancano tanto e, senza batter ciglio, io possa riabbracciarle.
E' l'illusione che io possa diventare all'istante un bonazzo fascinoso con tanti soldi ed una minchia tanta.
E' l'illusione che la mia idea di vita (di illusione) non venga fraintesa ad ogni mia parola e che quindi possa essere compresa ed accettata.
E' l'illusione che, sebbene io non nutra sogni a lungo termine, la mia esistenza possa prima o poi adagiarsi serena tra i molli cuscini della tranquillità.
E' l'illusione che, dovessi soffrire, soffrirei il giusto e per un motivo giusto; e, dovessi gioire, gioirei il giusto e per un motivo qualunque.
E' l'illusione che, se finora ho avuto quarant'anni di inferno, mi spettano di sicuro quarant'anni di paradiso.

La vita è proprio questa serie di illusioni. E chi non lo capisce si illude.
gennaio 17, 2013 gennaio 17, 2013

L'Amore di una vita

Estra

A 23.5.1996 - Ω 16.1.2013

Buona notte, Titina

L'Amore della mia vita, che ho allattato, curato, cresciuto, coccolato, adorato, venerato e considerato come parte del mio Spirito, se ne esiste uno. Sacra nel mio cuore come nient'altro.


Ti amerò per sempre, appunto, ma non ho il coraggio di fermarmi nella ricerca. Non ti tradirò anche se amerò altre gatte come ho fatto con te. Perché l'Amore che si dona ad un animale è puro come quello che si riceve in cambio.

Dormi bene.
gennaio 13, 2013 gennaio 13, 2013

Il buco nero

Come al solito, finisce un periodo buono con una sfuriata di sfiga pazzesca.
L'unica cosa positiva è che sono tornato in Puglia, invece di patire freddo e solitudine in Culabria.

Posso concludere solo che se c'è qualcuno che scrive la sceneggiatura della mia vita, o è un genio o è un pazzo.
gennaio 09, 2013 gennaio 09, 2013

Preghiera al postino

Postino, tu che quando sentiamo la tua moto ci fai sospirare… abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando ti fermi davanti a casa nostra ci metti in allarme… abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando suoni il campanello ci fai prendere un accidenti… abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando ci porti le bollette ci fai arrabbiare… abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando ci porti le multe ci fai morire… abbi pietà di noi.
Postino, tu che quando reciti “Non sparate sul pianista” ridi sotto i baffi… abbi pietà di noi.
Postino, tu che non ci porti mai un vaglia… abbi pietà di noi.
Postino, tu che sfrecci per le vie del paese, sfreccia lontano da casa nostra e dona a noi la pace.
gennaio 06, 2013 gennaio 06, 2013

Letterina al 2013

(In realtà la letterina non è al 2013.)

Non illudermi più. Non farmi credere che mi ami e poi non è vero niente.
Non ti nascondere dietro ad un dito. Fai finta di niente, piuttosto.
Ma non mi illudere. Dimmi che non c'è spazio per me, dimmi che hai qualcun altro in mente e nel cuore.

Oppure, se proprio non hai nient'altro da fare, abbracciami forte e dimmi che sei qui per me. Sarò apprezzare quella bugia. Ma solo se è per me, solo per me.

Amami, perché quest'anno sia lungo.
"Breve vida, longa espera".